domenica 30 dicembre 2007

Un fine statista



OK, OK, s'è presentato candidato sindaco a Bogotà, e non aspirava alla Presidenza della Repubblica. Per un ruolo amministrativo non possiamo aspettarci doti da statista, nè l'equilibrio di un navigato leader nazionale o regionale.


Ma William Vinasco ha esagerato quando ha incluso Adolf Hitler tra i cinque personaggi che avrebbe invitato a cena a casa sua.





Quando un sondaggio lo ha collocato a pochi punti percentuali da Peñalosa, William Vinasco è diventato la sorpresa delle elezioni bogotane. Il radiocronista più famoso del Paese sembrava aver fatto presa su una grande fetta degli elettori, e El Espectador del 22 Settembre gli ha dedicato un'intervista a pagina intera.

Il simpaticone (a destra nella foto che illustrava l'articolo) ha detto che il dittatore tedesco l'avrebbe invitato "perché dev'essere stato una persona molto interessante: non tutti riescono a metter il mondo ai propri piedi".

Gli ha risposto Daniel Coronell con una delle sue pagine su Semana. Io mi limito a richiamare il curioso caso di un altro 22 di Settembre (dell'anno scorso), quando il Presidente Uribe designò il Direttore del Programma Colombia Giovane.

PS: Vinasco ha preso il 16,72% dei voti, a Bogotà...

1 commento:

tiorojo ha detto...

Evidentemente voleva guadagnare punti tra i ragazzi del suo partito, il movimento politico nero.