domenica 28 ottobre 2007

Elezioni amministrative

Oggi si sta votando in tutta la Colombia.

Prima dei risultati (che spero di poter commentare) leggetevi questo pezzo di Simone Bruno su Peacereporter.

Aiuta a ricreare l'atmosfera surreale di un'elezione nel paese di Uribe e de El Tiempo.

giovedì 25 ottobre 2007

Pablo Escobar al cinema

Si riaccendono le voci sulla produzione cinematografica di "Killing Pablo", il reportage di Mark Bowden sulla caccia ll'uomo che culminò nel 1993 con l'uccisione del "Patrón".


Il film é giá su IMDb, la pagina dedicata all'industria del cinema, e viene dato in uscita nel 2009. Il ruolo di Escobar dovrebbe essere affidato a Javier Bardem (spagnolo, nella foto a destra), mentre Christian Bale (di American Psycho) sarebbe Steve Jacoby, il maggiore delle forze speciali americane che venne distaccato in Colombia per un anno sulle tracce del capo del "Cartel de Medellín".
Circolano voci anche sulla partecipazione di Antonio Banderas, nel ruolo di un avvocato colombiano.

martedì 16 ottobre 2007

'O surdato 'nnammorato

Anzi - meglio - 'a surdata.

Continuano a giungere notizie di guerrigliere che fuggono. Stavolta tocca ad alias Martha, fuggita col fidanzato dalla colonna del Mono Jojoy.

Ci sono anche approfondimenti su alias Angelica (o Angely), la dirottatrice, che sarebbe fuggita per ricongiungersi con la figlia di 7 anni.

Entrambi gli articoli sanno di "velina" (non sono interviste, sembrano piuttosto deposizioni giurate, mancano di contesto, sono superficiali...) e rientrano in quel giornalismo di guerra che - pur non essendo una specialitá colombiana - quando é fatto dal giornale dl Ministro della Difesa insospettisce ancora di piu...

domenica 14 ottobre 2007

Quest'uomo rischia la vita - 1/2

Daniel Coronell, a destra nella foto, é giornalista. Direttore di Noticias Uno e opinionista di Semana. Si é fatto vari anni di esilio, perché minacciato di morte ben oltre il livello "normale" per chi, come lui, fa una professione che ai potenti dá fastidio. Da poco é di nuovo in Colombia. Ora, ancora una volta, la sua vita é in pericolo: nuove minacce, nuove paure. É che Coronell si permette di fare ció che i suoi colleghi i altri paesi considerano il pane quotidiano del giornalismo: ascolta, legge, domanda, connette, redige e pubblica - anche quando l'oggetto delle sue indagini si chiama Álvaro Uribe Velez ed é Presidente della Repubblica.

Per piú di un'ora, tra Daniel Coronell ed Uribe sono volati gli insulti (da un parte) e le domande pressanti (dall'altra: e chi segue le vicende colombiane non ha bisogno di sapere chi era che insultava). Vicky Dávila, direttrice de "La FM", era senz'altro felice che fossero le sue frequenze a godere di questo nuovo show presidenziale, e mentre pensava al positivo effetto sulla sua carriera teneva il contegno solito riservato ai comizi-intervista del Presidente: il silenzio riverente.
Chi volesse andare alle fonti, puó ascoltare l'intero dialogo (occhio peró: sono davvero circa 80 minuti) o leggerne la trascrizione. Solo per stomaci forti. Per gli altri, un commentino light qui su Bogotalia, con uno spruzzo di contesto.

La "colpa" di Coronell é di aver riportato su Semana un brano del libro (appena uscito) di Virginia Vallejo, ex amante di Pablo (amato) Escobar (odiato). La signora Vallejo giá aveva fatto parlare di sé a Luglio dell'anno scorso, quando spese la sua parola per confermare lo stretto rapporto tra Escobar e Santofimio e per identificare in quest'ultimo l'"autore intellettuale"dell'omicidio di Luis Carlos Galán. A favore della credibilitá dell'ex presentatrice depone quantomeno il fatto che il Santofimio, l'11 Ottobre u.s., é stato condannato a 24 anni proprio per quest'accusa.

Ebbene, la pericolosa signora (pericoosa quanto i suoi ricordi) afferma di aver conosciuto Uribe negli anni '80. Pablo Escobar glielo presentó come "doctor Varito", si disse ammiratore di quel giovane politico dal promettenete futuro de a lei rimase impresso per i suoi "occhialini da studioso".

Piú di vent'anni dopo, Coronell intitola la sua pagina del 6 di Ottobre "Los de las gafas", quelli con gli occhiali, e scrive varie cosucce che devono aver infastidito il suscettibile Uribe:
- che aldilá del fatto che portasse gli occhiali o no ("la prima volta li ho messi nel 1990", ha affermato previa consulta col suo ottico di fiducia) egli stesso ha ammesso di aver incontrato Escobar ma non ha mai chiarito in quali occasioni ció sia avvenuto;
- che l'elicottero usato da Uribe in persona per tentare il riscatto del padre e del fratello assediati dalle FARC era di proprietá di Pablo Escobar. Questa "diceria" prende corpo in due immagini tratte dall'archivio del quotidiano El Mundo, che all'epoca mise l'evento in prima pagina e citó - all'interno - il futuro terrorista (ma allora rispettato concittadino) come il fornitore del prezioso velivolo.

(continua)

domenica 7 ottobre 2007

Ancora PR?

Dopo i diari dell'olandese, la disperata diserzione di alias Angélica.

Faccio un collage dei vari resoconti apparsi sui media online colombiani: la giovane guerrigliera, forse Yorledy Velasco Serrano, nota col nome di battaglia "Angelica", fugge dall'accampamento della sua colonna nel Vichada e raggiunge l'aeroporto di Puerto Príncipe.
Lí sale su un piccolo aereo ad elica e:
a) fa scendere i passeggeri, punta il suo fucile alla tempia del pilota e si fa portare a Villavicencio;
b) implora in lacrime di essere portata via, ed il pilota spaventato dal suo fucile e dalla mimetica la porta a Villavicencio;
c) arriva in qualche modo a Villavicencio, dove dichiara di volersi "smobilizzare", consegna le armi e fa capire di essere fuggita dai maltrattamenti del Frente 16 delle FARC.

La Polizia, sempre ben informata, informa che alias Angelica non sará processata per dirottamento. E che durante il volo ha confermato al pilota che El Negro Acacio - noto comandante delle FARC - é effettivamente morto durante un attacco dell'Esercito.

Per approfondire (si fa per dire): il resoconto di un pagina locale e l'intervista de El Tiempo al pilota.

sabato 6 ottobre 2007

Triste destino di un paese senza futuro

Un'altro giornalista prende la via dell'esilio. Gonzalo Guillen se ne andrá da Bogotá perché le minacce paramilitari sono cresciute dopo le affermazioni di Uribe, che lo accusa di essere il ghost writer delle memorie di Virginia Vallejo - l'amante di Pablo Escobar. La signora Vallejo afferma di aver incontrato Uribe negli anni '80, e che Escobar lo presentava come un politico giovane ma destinato ad una sicura carriera (e magari anche a diventare presidente, se fosse fallito il progetto Santofimio).

Un giornalista, in Colombia, é abituato alle minacce. Ma quando il Presidente della Repubblica tiaccusa di aver "dedicato una vita all'infamia ed alla calunnia" e di avercela con lui, le cose cambiano. Specie se poi i servizi segreti interni, il DAS, che dipendono dal presidente, ti tolgono la scorta con un pretesto puerile ("la moto é dal meccanico").

Il messaggio é chiaro: in Colombia, pensare con la propria testa é un'attivitá rischiosa. Piú in alto dai fastidio, piú rischi. E chi tocca Uribe muore. Non perché sará lui a dare l'ordine d'uccidere - per caritá. Ma perché ci sono migliaia di "volenterosi carnefici" disposti a fare il lavoro sporco : sanno che gli si sará riconoscenti e che potranno contare sull'impunitá tradizionale.

Il risultato é che la gente che ha voglia di pensare o smette o se ne va. Ed in Colombia restano quelli che accettano di tacere, di vivere lo status quo senza pensare a cambiarlo.

Triste destino di un paese senza futuro.

A meno che qualcuno cominci a dirlo chiaro: "colombiani, stiamo messi male. La Colombia vive da decenni ai margini della civiltá. C'é molto da fare per riappropiarci dei diritti fondamentali. Cominciamo cosí". E poi una grande maggioranza lo voti, magari informata da mezzi di comunicazione non conniventi.

giovedì 4 ottobre 2007

Muore Salmona

Rogelio Salmona, il piú grande architetto colombiano, muore a 78 anni. Il maestro del mattone lascia il segno sulla cittá di Bogotá ed in generale nella cultura colombiana: non solo architetto, ma intellettuale a tutto tondo. Una persona col carisma ed il magnetismo dei grandi.

A destra, la biblioteca Virgilio Barco: rotonditá, l'acqua, il mattone, un rapporto intenso ma discreto con l'ambiente, motivi geometrici, funzione sociale... ci sono molti dei tratti distintivi di Salmona e mi pare un giusto omaggio all'uomo ed all'opera.