venerdì 4 gennaio 2008

Punti di vista

Per buona parte di noi, i sequestrati delle FARC sono vittime. Persone che da anni soffrono la tortura della prigionia, in condizioni disumane, incatenate in mezzo alla selva colombiana, private della libertá, della dignitá, dell'umanitá stessa.

Ci sono peró altri punti di vista.

Clara Rojas se l'é cercata. Sia lei che Ingrid Betancourt sapevano che il loro viaggio pre-elettorale a San Vicente del Caguán poteva costare loro caro ma ci sono andate lo stesso. Ingenue: pensavano che le FARC le avrebbero rispettate ed invece le hanno sequestrate... E Clara Rojas non solo se l'é cercata ma le hanno offerto di liberarla ed ha deciso di rimanere con l'amica e leader politica. Che non si lamenti. E poi, tanto male non dev'essere stata, visto che con un guerrigliero i ha fatto pure un figlio...

Emmanuel, il figlio di Clara Rojas nato in cattivitá e poi apparentemente consegnato ad una famiglia contadina, é "metá nostro e metá loro". Un po' vittima (perché figlio della Rojas - ma vedi sopra) ma anche un po' carnefice (perché figlio di un guerrigliero). Ci sono tanti bambini in colombia che - invece - sono completamente innocenti, perché tanta attenzione a questo...

Consuelo de Perdomo... e questa chi é? Una politica? Ah, ma allora qualcosa di male deve aver fatto, se l'hanno sequestrata!

Credo che diversi milioni di colombiani - in modo piú o meno esplicito - la pensino cosí. Alcuni li ho sentiti usare queste stesse parole. Altri vanno oltre, fino all'insulto.

11 commenti:

jumbolo ha detto...

ma tu come la pensi? sono curioso di sapere come la pensano anche altri frequentatori di questo blog. io durante il mio viaggio in Colombia ho sentito più "campane" possibili, e devo dire che quella più vicina a queste che riporti erano solo quelle dei militari, che per giunta erano molto giovani ed, evidentemente, un po' influenzati dal lavaggio del cervello che gli viene fatto. mi ricordo un capo pattuglia vicino a San Agustin che mentre mi mostrava le foto di alcuni ricercati sottolineava che il Presidente aveva fatto grandi cose a questo proposito.

ciao!
ale

Camminare domandando ha detto...

La vox populi che riporti su Clara Rojas mi ricorda le teorie di certo giornalismo italiano (il cui leader potrebbe essere Feltri) sui vari Sgrena, Baldoni ecc... che altro non sarebbero che dei "rompiballe" che si cacciano nei guai per un insensato amore della giustizia o della verità e poi pretendono di essere salvati a spese del contribuente. Anche in questo senso tutto il mondo è paese e stiamo andando verso un mondo sempre più "embedded" (sic!).

Anonimo ha detto...

io invece ho sentito (da Colombiani in Colombia) la frustrazione del continuo parlare delle "star" mentre tutti gli altri "nessuno" continuano ad essere dispersi e trattenuti. Il dubbio che mi viene è . . . una volta liberata la Colombo/francese per noi ricchi pacifisti dalla lacrima facile importerà qualcosa degli altri? o faremo banchetti solidali per rimpinguare il portafoglio di qualche teorico pacificatore e continueremo a stare con la testa sotto la sabbia non vedendo ciò che accade?... per esempio nel paradiso terrestre del "probabile salvatore delle vittime dei cattivi colombiani (ovviamente al governo, le Farc sono dei santi)"? vedi l'aricolo interessante a questo link http://noticias.eluniversal.com/2007/12/28/
sucgc_art_ministro-del-interio_653559.shtml

il parra ha detto...

I dubbi e le domande sulle vicende contraddittorie che accadono in Colombia sono infiniti e onestamente l'informazione in Italia è talmente evanescente su questa storia che risulta difficile avere le idee chiare. ciao

monica ha detto...

Yo realmente pienso que este senor que da sus puntos de vista de una forma muy sesgada y sin tener un conocimiento real de lo que nosotros los Colombianos somos ( muchos mas sensibles al dolor ajeno que muchos compatriotas suyos que conozco ya que vivo en italia de casi 10 anos , lo que llamo conocimiento de causa..)creo que tiene un cocepto distorcionado y malintencionado .ovvio que el hecho de ser secuestrado no es la situacion ideal para ningun ser humano sea frances , italiano amreicano o Colombiano ... pero tambien es claro que existen situaciones diferentes por las que estos compatriotas fueron secuestrados y creo que si sabe algo de Colombia usted podra ligeramente interpretar ... la cosa que no me exdplico es por que usted tan atento de los problemas sociales y humanos ...por que no dedica un poco de su blog a hacer una introspeccion de los problemas tan graves que tiene la sociedad italiana en lugar de estar dando siempre la idea que nosotros Colombianos somos unos animales irracionales ,estupidos y sin capacidad de disernimento; seguramente tenemos tantos problemas y no lo desconozco pero le agradeciaria una critica honesta y no parcializada opiniones de personas que seguramente habra, espero, escuchado por que yo siendo Colombiana y visitando mi pais 2 veces al ano por cerca de cuatro meses durante estos ultimos 10 anos no los he sentido ho he sentido opiniones pero muy diferentes a las que usted senala , le agradeceria que asi como usted pide moderacion en nuestros comentarios usted tambien la tubiera en hablar de nosotros Colombianos dando ideas que no son .. es que nosotros si no tenemos la posibilidad de aprobar los comentarios como usted ...

doppiafila ha detto...

Monica: no es mi intención herir la sensibilidad de nadie, y si lo he hecho con usted le pido perdón. Creo que la mayoría de los colombianos piensa - tal como escribí en la introducción del post - que los secuestrados son víctimas y punto. En mi opinión - sin embargo - hay muchos que a este pensamiento añaden otro puntos de vista (que son los que describí). Si sean millones (o no), la verdad no sé: de todas formas,no quise cuantificar el fenómeno sino calificarlo. Los italianos no somos mejores que los colombianos; es más: por ser más ricos y por tener más oportunidades (de estudiar, de viajar, de elegir) deberíamos mostrar más desarrollo cívico - y nada. En este blog no hablo de esto, pues está dedicado a Colombia. Cuanto a mis opiniones, ellas son naturalmente sesgadas por mi experiencia y por mi manera de decodificar la realidad - tal como las opiniones de cualquiera - y mi conocimiento de Colombia y de los colombianos es de hecho muy limitado (pero va creciendo). Un saludo, Doppiafila

doppiafila ha detto...

Jumbolo: immagino avrai seguito i commenti (e torna a vedere i prossimi: credo che il post ne attrarrá numerosi). Io credo che a forza di veder massacri e tragedia ad uno gli viene la pellaccia dura e fiorisce il cinismo. Come dicevo nel commento precedente, magari nono saranno milioni ma sono tanti quelli che preferiscono sminuire la tragedia ("se la sono cercata") piuttosto che viverla tutta e fino alle ultime conseguenze (tra le quali - non ultima - la partecipazione a movimenti popolari per la liberazione dei sequstrati che, come sai, in Colombia procede tra alti e bassi).
Saluti, Doppiafila

jumbolo ha detto...

ovvio che tornerò a vedere i prossimi, e ovvio anche che il tuo post ne attrarrà altri, era abbastanza provocatorio, anche se il senso si capisce, a mio parere.

interessante ciò che dici, che dimostra che tutto il mondo è paese.

ancora un saluto a te e a tutti i tuoi lettori.

doppiafila ha detto...

Francesco: temo che il vecchio adagio sia giusto e che questo non sia per niente - come dicevo alla lettrice colombiana - un vizio esclusivamente colombiano... Magari i colombiani sono piú "giustificabili", visto che l'orrore al quale devono "abituarsi" é mille volte peggiore del nostro. Saluti, Doppiafila

doppiafila ha detto...

Ciao Parra, é veramente complicato seguire le vicende colombiane: ogni giorno c'é una grossa novitá, di quelle che in Italia andrebbero in prima pagina per settimane - ma ecco che il giorno ne arriva un'altra ancora piú impressionante e via cosí, per mesi e mesi... A me ogni tanto prende la sindrome da aggiornamento impossibile (sai) e smetto di pubblicare perché dico "domani faccio un riassunto, mi riordino le idee e pubblico"... Saluti, Doppiafila

doppiafila ha detto...

Ciao anonimo, giusto il uo punto sui sequestrati di Serie A e quelli di Serie B. TRa i primi, Ingrid Betancourt ed i tre americani. Ib serie B metterei i politici locali e tutti gli altri "canjeables", ovvero quelli che la FARC scambierebbero per i propri prigionieri. Ah, e c'é anche la serie C: tutti gli altri, studenti, impiegati, contadini, casalinghe, commercianti, proprietari terrieri, gente normale, come me e te, che sono almeno 3,000..