sabato 9 febbraio 2008

Sotto assedio

Per i giornalisti colombiani, le FARC sono la minaccia piú presente ed il maggior limite alla loro libertá d'informare. Ma nella lista compaiono anche i paramilitari, i narcos e... qualche sorpresa.

L'Observatorio de Medios dell'Universitá della Sabana ha pubblicato nel Novembre 2007 il suo "Stato attuale della Libertá di Stampa in Colombia". Si tratta di 235 interviste ad altrettanti giornalisti sparsi per il Paese, scelti tra quelli che si occupano - in particolare - del conflitto armato, dell'informazione politica e di quella giudiziaria.

Come sapranno i lettori "storici" di Bogotalia il tema m'interessa, per cui mi sono letto sia l'articolo di Semana che l'intero PDF dei risultati (che, se lo volete, ve lo mando per posta elettronica).

Il panorama é deprimente. L'88% dei giornalisti intervistati crede che la libertá di stampa in colombia sia oggi minacciata. Da chi? Considerando gli "attori" la cui minaccia viene percepita come "media" o "forte" la classifica é questa: prime le FARC (94%), seguite a ruota dai paramilitari (92%). Il terzo posto spetta - incredibilmente - ai politici coll'86%, seguiti da narcotrafficanti ed ELN a quota 85.
Dall'analisi per regione emerge che i politici hanno il triste record della massima pericolositá nella Costa Atlantica (dove l'89% degli intervistati li considera mediamente od altamente pericolosi, contro l'84% delle FARC), la patria della parapolitica: solo una coincidenza, certamente.

Ma l'Observatorio fa anche un'altra domanda interessante: quante (e quali) di queste pressioni hanno funzionato? In altre parole: quante volte un giornalista rinuncia a pubblicare un pezzo a cause delle minacce o delle "indicazioni" ricevute da uno di questi attori? Il punto - l'autocensura - é centrale e la risposta fa riflettere.
I piú efficaci sembrano essere i paramilitari: il 33% degli interpellati si é astenuto dal pubblicare una notizia d'interesse generale a causa delle loro minacce. Seguono le FARC (29%) ed i politici (26%), a confermare il podio dell'infamia. Ma sono le posizioni seguenti che sorprendono: al quarto posto troviamo i proprietari dei mezzi di comunicazione (22%) ed al quinto addirittura i direttori dei media e gli inserzionisti pubblicitari (entrambi al 21%).

Riepilogando.
Domanda: giornalista colombiano, quali pressioni ti convincono a non pubblicare una notizia?
Risposta: le FARC, i paramilitari, i politici, i proprietari dei media, i loro direttori e gli inserzionisti pubblicitari.
Commento: nessuno.

2 commenti:

Apelaez ha detto...

Ciao doppiafila, ringrazio le tue parole e che leggi il mio blog.
Veramente, i colombiani siamo prorpio cretini!! mentre piú potere abbiamo, piú cretini siamo. Per quello il paese é un disastro. Grazie di nuovo. saluti.

doppiafila ha detto...

Ciao Apelaez, non commento il tuo commento se non con un no comment! Saluti, Doppiafila