lunedì 3 marzo 2008

Salgono i toni

Mentre dopo l'attacco sul proprio territorio anche l'Ecuador ritira l'ambasciatore, Chávez ordina il rientro di tutto il personale diplomatico e dà ordine all'esercito di schierarsi sul confine colombiano.

Sul bollettino del Governo colombiano intanto circolano documenti che dimostrerebbero la vicinanza di Correa alle FARC.

La legge di azione-reazione funziona: Uribe ha messo a segno un colpo durissimo alle FARC, smentendo la fama di intangibilità dei suoi massimi capi.

3 commenti:

Melina2811 ha detto...

Sempre interessanti le tue notizie. Maria

Anonimo ha detto...

gravi reazioni da parte degli "amici" delle FARC (intendasi chavez e correa). forse hanno qualcosa da nascondere el preferiscono distrarre tutti minacciando una guerra e cosi evitare che il mondo sappia i loro veri inetressi...
Topolina

Anonimo ha detto...

La frontera entre Colombia y Venezuela, de unos 2.200 kms. de longitud, no ha sido ni será cerrada en el marco del conflicto diplomático entre Caracas, Bogotá y Quito, dijo hoy el ministro de Defensa venezolano Gustavo Rangel. Anunció además que la Fuerza Armada de Venezuela emprendió la movilización de 10 batallones hacia, pero "no es contra el pueblo de Colombia sino contra las ansias expansionistas del imperio" de Estados Unidos.


Tratto dal Hel Heraldo alle 18.00 di oggi 5 marzo 08.

Mah!!!! Altro che marcia contro le FARC......

Karlo