sabato 1 marzo 2008

Ucciso Raul Reyes

Secondo il ministro della Difesa Juan Manuel Santos, le forze armate colombiane avrebbero ucciso il portavoce internazionale delle FARC.

Il corpo sarebbe stato recuperato dai militari.

Se la notizia fosse confermata, sarebbe un enorme successo per il governo Uribe, al quale é sempre mancata la "prova provata" dei tanto vantati successi militari della"seguridad democrática".

El Tiempo dedica 11 paragrafi alla notizia (fresca) e 7 alla reazione del presidente (ma non della Repubblica, bensí della Societá degli Agricoltori Colombiani - l'importante non era la fonte ma il messaggio: "é l'inizio della fine delle FARC").

5 commenti:

Gianluca Bifolchi ha detto...

Era attesa una conferenza stampa del ministro della difesa colombiano che doveva ufficializzare l'abbattimento. All'ora in cui scrivo, 18:21, probabilmente c'è già stata. Ma dovunque ho letto dell'uccisione di Reyes, la cosa era data praticamente per sicura.
Una curiosità... l'ANSA online ha dato immediamente la notizia, in modo piuttosto, dettagliato. L'abbattimento di un importante leader delle FARC rientra nello schema informativo sulla Colombia almeno altrettanto bene che la salute della Betacourt.

olu1 ha detto...

Qué sabemos del occiso? Quién era Devia? Por qué resulto en las Farc?

doppiafila ha detto...

Ciao Gianluca, adesso c'é addirittura la foto, apparsa su El Tiempo... Stavolta Juan Manuel Santos era credibile!

Gianluca Bifolchi ha detto...

E' possibile che ci sia un incidente diplomatico alle porte con l'Ecuador, per questa storia.
Sto notando, da un po' di tempo, che Rafael Correa è un tipetto che va preso con le molle.
Bene, bene.


http://www.aporrea.org/internacionales/n110027.html

Anonimo ha detto...

Chavez,ha fatto dichiarazioni abbastanza inquietanti...le solite sparate o vi è qualcosa di più serio...?
Dove andremo a parare...?come straniero che vive qui ci metterei due minuti ad andarmene ma ho affetti ed amicizie...mi terrorizza l'idea di una guerra col vicino paese anche perchè gli USA non staranno a guardare...
Saluti (preoccupati) dal Santander.
Francesco