sabato 29 marzo 2008

Una buona notizia

Non ho letto il libro, non conosco l'autore, non ho letto recensioni né ascoltato interviste, e credo che mi risulterà difficile persino comprarlo, ma il fatto che qualcuno abbia scritto un romanzo (storico) su Rodrigo Lara Bonilla mi pare una buona notizia.

Lara (questo il titolo del libro di Nahum Montt) era ministro della giustizia quando si discuteva sull'estradizione dei narcotrafficanti, nel 1984. Lui era favorevole, Pablo Escobar contrario; finí con un attentato sulla Carrera 7a e con la morte del più debole (il ministro), "colpevole" anche - tra le altre cose - di aver partecipato alla scoperta ed allo smantellamento di decine di laboratori di produzione di cocaina, tra i quali quello immenso (Traquilandia) in cui si ritrovò l'elicottero che fu del papà di Álvaro Uribe (curiosi? leggete l'articolo di Simone Bruno su PeaceReporter, che poi si ricollega direttamente a Lara Bonilla).

Prima o poi - e lo scrivo sapendo che su Internet nulla si cancella - questo signore verrà riconosciuto come uno dei martiri della Colombia, e gli verranno dedicati aeroporti, scuole ed università; ma non - naturalmente - con Uribe presidente.

Per ora accontentiamoci del forte valore simbolico della presentazione del libro, avvenuta il 28 Febbraio scorso in una sede delle Nazioni Unite che fu di proprietà di alias "Don Efra" e che grazie alle leggi di "estinzione di dominio" é stata assegnata all'ufficio ONU contro la droga ed il delitto.

I simboli sono importanti.

1 commento:

olu1 ha detto...

Enhorabuena.

Cuando fue publicada, hice una resenha en mi blog de la novela negra de Montt, inspirada en parte en los asesinatos politicos de los 80 en Colombia.

http://socioenlinea.blog.lemonde.fr/2005/12/26/2005_12_una_novela_negr/

A +!