mercoledì 2 luglio 2008

Parla Ingrid Betancourt

"Grazie a Dio ed alla Madonna. Prima Dio; poi a tutti voi che mi avete accompagnato con le vostre preghiere; che avete sentito compassione per noi, i sequestrati; che avete rifiutato l'attesa come unica soluzione."
"Grazie all'Esercito, alla sua operazione impeccabile: é stata un'operazione perfetta". (E lo ripete in francese: un dettaglio non da poco).
"Devo molto ai media: senza di voi, non sarei stata qui, in vita. Attraverso la radio ci avete fatto rimanere in contatto coi nostri cari: quanto vi devo, questa vittoria é anche vostra".

Ingrid é lucida, parla chiaro, segue un filo logico, descrive con proprietá: bene, fantastico.

"Dall'elicottero sono usciti dei personaggi surreali, vestiti strani, ed io li guardavo e dicevo chi sono questi, da che paese vengono... Li ho visti da vicino, ed avevano le magliette del Che Guevara, ed ho pensato che erano delle FARC. Poi ci hanno fatto salire sull'elicottero, ammanettati: é stato molto umiliante."

"Grazie a William Perez, che é stato il mio infermiere. Grazie anche ai Generali, a Juan Manuel, al Presidente Uribe che ha avuto il coraggio di rischiare per noi. Dico ai Colombiani di avere fiducia in questo Esercito, che ci porterá alla pace".

"Ad un certo punto ho visto alias Cesar, a terra nudo, ammanettato, e lí mi hanno detto ´siamo dell'Esercito, siete liberi´"
"Questo é un orgoglio per tutti noi colombiani; non ci sono precedenti nel mondo di un'operazione cosí, cosí perfetta. Spero che le guardie della FARC che abbiamo lasciato lí non vengano giustiziati: non é colpa loro, l'operazione é stata perfetta. Grazie Colombia, grazie Francia. So che col Presidente Sarkozy e con lui e con tutto il mondo che ci ha appoggiato continueremo a lottare per quelli che sono rimasti lí. E non ci dimentichiamo che questi é u miracolo, che altri sono morti, non ce l'hanno fatta. L'unitá del paese ci porterá a riavere sani e salvi tutti i sequestrati".

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