martedì 5 agosto 2008

Dove comincia una bugia?

La domanda è difficile; più facile spiegare dove finisce - quando arriva vicino alla cima.

Mi spiego.

Il 15 Luglio la CNN ha denunciato l'uso degli emblemi della Croce Rossa durante la fdamosa Operaciòn Jaque, grazie alla quale sono stati liberati i 3 "contrattisti" americani, Ingrid Betancourt ed altri 11 sequestrati delle FARC.

Non potendo negare l'evidenza (c'erano foto e video a supporto), il Presidente Uribe ha detto al mondo che un ufficiale aveva ammesso di essersi messo il pettorale della Croce Rossa, impaurito dai tanti guerriglieri presenti. Una giustificazione così misera dimostra come il Governo colombiano sia ormai troppo abituato a confrontarsi solo coi media locali, che non hanno la dignità di contrastare neppure balle peggiori di questa...

Ora però è venuto fuori un filmato della preparazione della missione, ed ecco l'ufficiale col suo bravo simbolo di pace sul petto molto prima che gli elicotteri decollino: niente nervosismo, insomma, ma premeditazione e complicità di tutti i presenti (senz'altro edotti del fatto che si trattava di un crimine di guerra).

In perfetto stile mussoliniano, Uribe e Juan Manuel Santos si difendono affermando di essere stati male informati. Cattivo cattivo l'ufficiale nervoso, cattivo cattivo. E loro - poverini - solo due ingenui governanti che non hanno neppur per un secondo dubitato della parola di un eroe. La passeranno liscia.

Semana si chiede: "chi dice la verità sull'Operazione Jaque?". Non è dato saperlo; di certo sappiamo che il Governo colombiano mente.

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