sabato 30 agosto 2008

Il nuovo asse del male (e le sue vittime)

Secondo l'editoriale dello storico Arthur Herman apparso sul WSJ di ieri, il nuovo "asse del male" sarebbe costituito da Russia, Iran e Venezuela.

Questi tre paesi, sarebbero accomunati su vari fronti: sono dittature, ricche grazie al petrolio, orientate all'espansione regionale, con un economia mafiosa e - siamo al punto che piú interessa questo blog - "tutti e tre vedono come una minaccia mortale l'emergere alle loro frontiere di governi occidentali pro-Americani, e sono determinati a contrattaccare".

Ed ecco che le relazioni tra Chávez e le FARC vengono messe sullo stesso piano del coinvolgimento russo nel Caucaso, e la Colombia viene indicata come un prossimo campo di battaglia assieme ad Iraq e Georgia.

Ignoranza o malizia? Chissá. Fatto sta che questo ragionamento - sommato alle premesse poste dal Plan Colombia - porta dritto alla presenza di truppe USA in Colombia: per proteggere la "democrazia minacciata", per impedire la "espansione regionale" del dittatore Chávez e - visto che sono in zona - per vincere la guerra contro la droga.

Per ora é un editoriale. Il primo passo concreto in questa direzione sarebbe la base militare in territorio colombiano: chissá che non sia questo l'impegno chiesto a Juan Manuel Santos in cambio della Presidenza?


(L'immagine é una delle carte del gioco da tavolo "War on Terror")

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