martedì 23 settembre 2008

L'accenno

La notizia non é particolarmente fresca, ma va data per completezza.

Il presidente Uribe ha aperto la porta alla possibilità di non presentarsi alle elezioni del 2010 - ma le condizioni che ha posto ed i comportamenti concreti suggeriscono che si tratti di un bluff: in altre parole, vuole farsi pregare.

In concreto, Uribe ha detto che preferirebbe vedere il Parlamento concentrato sulle riforme che sulla discussione della (sua) seconda rielezione; ha aggiunto che non é importante perpetuare la sua persona a Palazzo di Nariño ma le sue idee - in particolare la "seguridad democrática" e la "confianza inversionista"; ha poi indicato alcuni nomi quali candidati credibili dell'Uribismo, sottolineando che l'appoggio della coalizione deve andare ad un solo candidato.

I nomi sono: Juan Manuel Santos, Germán Vargas Lleras, Noemí Sanín e Carlos Holguín Sardi (l'immagine a destra é tratta da
El País di Cali). Alcuni aggiungono Martha Lucía Ramírez.

Mi é piaciuto molto il commento di Vicente Torrijos, dell'universitá del Rosario: "“Santos incarna la sicurezza democratica, Noemí la politica estera, Holguín le trasformazioni politiche e Vargas Lleras il potenziale sociale, ovvero ciascuno incarna solo una parte del complesso di fattori che identificano Uribe ed il messaggio é: se volete tutte queste cose, non vi reta che tornare a pensare a me”.

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