mercoledì 5 novembre 2008

Obama presidente

Barack Obama é stato eletto Presidente degli Stati Uniti.

Vari media colombiani sottolineano la sua razza: per RCN é "il primo negro", per La Opinión e El Colombiano é "il primo Presidente negro", mentre El Espectador (da cui é trata l'immagine qui a destra) sceglie un gioco di parole: "Obama dio en el blanco", dove blanco sta sia per "bianco" (il colore, la razza) che per "bersaglio".

Neutri El Tiempo, Caracol Radio, El Nuevo Siglo, mentre Semana titola "Obama, il benedetto" (mancando solo di poco il concetto di "unto del Signore" che tanto significa per noi italiani...).

Segnalo due post sulle conseguenze dell'elezione di Obama sulle relazioni USA Colombia (da CIP Online) ed USA America Latina (da Americalatina).

5 commenti:

gianluca bifolchi ha detto...

Purtroppo quando tu traduci la parola spagnola "negro" con la parola italiana "negro", qualcuno potrebbe equivocare, e credere che in spagnolo l'espressione ha lo stesso significato peggiorativo che in italiano, mentre significa solo "nero".
Una volta la parola "negro" in italiano non aveva la valenza negativa che ha oggi, e io ricordo di aver letto alle scuole medie "Ragazzo negro", di Richard Wright, nell'edizione Einaudi, che traduceva "Black" con "negro", senza problemi.
Più tardi abbiamo ceduto scioccamente all'idea di importazione USA che "negro" (come "nigger") sia un'insulto.
Per fortuna gli ispanici hanno orgoglio linguistico e non hanno di queste scivolate servili verso la lingua dei padroni.

doppiafila ha detto...

Ciao Gianluca, grazie mille del commento. Hai ragione: non c'é disprezzo in "negro", solo un colore. Saluti, Doppiafila

-Andrea- ha detto...

Lasciando da parte la parola 'negro', che nella stessa Colombia, come in generale nella lingua spagnola, nonché portoghese, non ha una valenza dispregiativa ma significa semplicemente 'nero'; penso sia ancora troppo presto per poter parlare sulle possibili consequenze che potrebbe portare la vittoria di Obama alla Colombia.
Tutti questi allarmismi sul TLC,aiuti economici, militari...
Aspettiamo a vedere cosa fará il nuovo presidente eletto (il quale ufficialmente entrerá in carica tra 70 giorni). Senza dubbio Obama ha creato molteplici aspettative sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, con le sue parole d'ordine ''yes we can'', ''we can change'', ha suscitato un grande entusiasmo; ma vorrei ricordare che una cosa é ció che si professa in campagna elettorale e un'alra ció che veramente si realizza una volta ottenuto il potere.
Tuttavia io personalmente non vedo in maniera negativa un eventuale offuscamento dell'aiuto Statunitense alla Colombia:
depronto es hora de abandonar el papel de los ''consentidos''....

doppiafila ha detto...

Ciao Andrea, secondo me Obama (ed il congresso democratico) non firmeranno il TLC con la Colombia. Il motivo é che hanno presentato quest'accordo ai propri elettori come un male per gli USa, visto che posti di lavoro "a stelle e strisce" finirebbero in Colombia. Ci ripenseranno solo se a) l'economia si riprende e b) ci sono progressi in Colombia sulla sicurezza dei sindacalisti e c) ci sará un altro presidente (non credo che Obama intenda fare nulla di "positivo" finché c'é l'impresentabile Uribe.
Quanto al Plan Colombia, secondo me continuerá ma con meno (e forse molto meno) risorse, tra l'altro piú sul sociale che sul militare. Se non saranno mooolte di meno é perché (non ce lo dimentichiamo) i soldi militari del Plan Colombia tornano negli Stati Uniti sotto forma di commesse per armamenti, mercenari etc etc.
Insomma, vedremo. Un saluto, Doppiafila

doppiafila ha detto...

Un'altra cosetta su Barack Obama: segnalo una frase geniale di Yani Alvaro, apparsa su www.gennarocarotenuto.it.

"Una domanda per Obama. Ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo?"