lunedì 10 novembre 2008

Veritá ed indulto

Questa - in estrema sintesi - la proposta che Carlos Medellín lancia sul caso del Palazzo di Giustizia in un'intervista a El Espectador. "Negli ultimi sue anni" afferma "si é avanzato piú che negli ultimi venti", e forse sapremo chi ha dato gli ordini drammatici di cannoneggiare il Palazzo, di non negoziare coi guerriglieri, di sparare sul bagno in cui erano tenuti gli ostaggi civili e poi di far sparire le prove, spogliare i cadaveri e mentire, mentire, mentire - per decenni.

Medellín non é solo un politico di nome in Colombia (fino a pochi mesi fa era ambasciatore a Londra), ma anche figlio di una delle vittime dell'olocausto dell'85. Non é certo un "nemico del sistema", e chissá che la sua proposta non possa facilitare il processo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Fino a quando non si attenuerà l'ingerenza straniera negliaffari interni del paese,avremo sempre l'Uribe di turno ad impedire un corretto e democratico sviluppo sociale.

gianluca bifolchi ha detto...

Beh, se continuano a estradarli a gringolandia appena quelli cominciano ad aprire bocca non credo che la promessa di indulto servirà a molto.
Ecco, sarebbe bello se Obama dicesse che non permetterà più che la legge sull'estradizione diventi uno strumento per mettere al riparo i mandanti politici.
E comunque in termini di diritto internazionale non credo che reati che si configurino come crimini contro l'umantità possano essere indultati. Non sono neanche prescrivibili!

doppiafila ha detto...

Anomimo, non sono sicuro di capire: stai dicendo che Uribe é stato messo lí da qualche potenza straniera (gli USA, immagino)? Se é cosí, non sono d'accordo. Dal mio punto di vista Uribe l'hanno eletto i colombiani. Che poi gli USA siano stati ben contenti e che lo abbiano magari appoggiato anche prima é probabile, ma non li vedrei come causa primaria!
Gianluca, a me pare che parlare di un indulto vada bene, a questo punto. Non sono un esperto di diritto umanitario, ma sarei pronto a barattare un po' di punizione con la veritá sui fatti del 1985. Temo che se non si mette sul tavolo fin da subito una proposta sulla sorte dei colpevoli ci sia il rischio di non vedere risultati per altri 25 anni...
Saluti, Doppiafila