lunedì 8 dicembre 2008

Perder es cuestion de método - Recensione

Il film é del 2004, ma sembra di fine anni Settanta. Un po' sono le location bogotane, non proprio all'avanguardia; un po' la storia "senza tempo"; un po' i temi, sempre gli stessi nella Colombia senza tempo della corruzione, della violenza e del narcotraffico. Ma é complice anche la regia sciatta e slegata di Sergio Cabrera, che riesce a rendere incomprensibile e noiosetta la storia di Santiago Gamboa (che a scrivere é bravo).

Che altro dire: gli attori, quelli di sempre. Le caratterizzazioni, quelle di sempre. I luoghi - l'avete indovinato - quelli di sempre: la circumvalar, la Jimenez, il cimitero centrale. Il tema? Qui c'é un twist, visto che lo sfondo é mafioso-urbanistico, invece che il solito mafioso-narcotraffico, e tutti cercano un documento notarile invece di un carco di coca o una busta coi soldi.

In una parola: peccato. Cabrera é uno dei "grandi registi" del cinema colombiano; mi vedró gli altri, a partire da "La estratégia del caracol", da molti indicato come il miglior film colombiano di sempre.

Quanto a questo: perdetevelo, col metodo che preferite.

5 commenti:

Baltic Man ha detto...

La estrategia del Caracol effettivamente è un peliculazo.

ti consiglio, anche se poco conosciuta, "Un tigre de papel", di Ospina.

doppiafila ha detto...

Grazie Baltic Man (in Caribbean sea), cercheró anche "Un tigre de papel". Saluti, Doppiafila

Anonimo ha detto...

a volte ti si sente quell'aria superiore con la quale guardi noi più con lastima che con divertimento. che dire.. il ns cinema è precario? certo. è fatto con le unghie. ma non siamo stupidi, credici. il fatto è che non sempre una storia rende sullo schermo. magari sarai d'accordo con me, ma per esempio una grande storia, come "cronaca di una morte annunciata" girata in colombia e prodotta con capitale cinecittà è un letterale schifo, ma non di certo a causa di mancanza di qualcuno.. è che è davvero difficile riuscirci. vuoi vedere un bel paio di film? magari se gli dai l'opportunità (ovvero senza essere troppo schizzinoso) te li godi (e chi lo sa, anche magari li raccomandi):
1. Rodrigo D. ok, l'argomento è quello che tanto ti annoia, MA questo è forse il precursore del genere (fine anni 80).
2. La gente de la universal. speciale, davvero (contemporaneo alla strategia della lumaca, ma mi piace di più quello che ti suggerisco).
a dopo
O

doppiafila ha detto...

Ciao O, non credo che i colombiani siano stupidi; é solo che "Perder..." é un film bruttino... Rispetto profondamente chi si sforza di fare cinema in Colombia perché so bene quanto sia difficile. Quando riesce, sono pronto a scriverne (segui il "tag" recensioni e vedrai che ho parlato bene di El Colombian Dream, las Cartas del Gordo, Satanás eccetera); quando non riesce, non ho problemi a dirlo.
Grazie dei consigli; "La Gente de la Universal" ce l'ho in canna da un po', pronto alla visione, mentre di "Rodrigo D." ho sentito parlare e pure quello me lo vedró!
Saluti, Doppiafila

doppiafila ha detto...

PS: Cronaca di una Morte annunciata non l'ho ancora visto,ma me ne hanno parlato malissimo. I soldi non c'entrano nulla, hai ragione: con milioni e milioni si puó fare uno schifo (vedi ad esempio "L'impero del Sole" o "Intelligenza artificiale" di Spielberg), mentre con pochi pesos si puó fare grande cinema ("El hijo de la novia" o "El colombian dream").