sabato 29 novembre 2008

Che brutto vizio

Anche El Espectador soffre di queste terribili malattie colombiane: il "patriottimismo" ed il B.A.E. (bisogno d'approvazione esterna).

I sintomi del primo sono inconfondibili. "Colombia es el mejor vividero del mundo", "Bogotá es la Atenas de latinoamérica", "la democracia más antigua del continente": sono solo tre esempi di manifestazioni esterne di "patriottimismo", originate dalla certezza di far parte di un momento privilegiato dello spazio-tempo planetario, un'etá dell'oro che ha il suo epicentro nella novella arcadia, nel regno dell'utopia realizzata: la Colombia del XXI secolo.

La seconda si manifesta in una ricerca smodata della conferma - da parte di uno straniero - di quanto sopra. Ed ecco che la persona affetta da B.A.E. é capace di leggere questa conferma anche dove non c'é, e di inventarsela se necessario, tanto ne ha bisogno per ridurre l'angoscia da autoinganno legata alla prima malattia.

Prendiamo questo caso in particolare.

Il Foreign Office aggiorna la pagina colombiana dei "consigli per i viaggiatori". La prima frase é chiarissima: "This advice has been reviewed with amendments to the Natural Disasters section (Nevado del Huila volcano). The overall level of the advice has not changed.".
Potremmo tradurlo in soldoni come "tutto come prima, salvo per un'eruzione". Ed in effetti, il testo completo é la classica, interminabile litania di sequestri, criminalitá organizzata e comune, mine antipersonali, eccetera. Questa deprimente e cupa descrizione del paese é interrotta da due brevi spezzoni: uno concede che la situazione é migliorata negli ultimi anni (ma occhio: inizia con "though", sebbene, e continua suggerendo di mantenere alta la guardia) e l'altro individua Cartagena e Bogotá come attrazioni turistiche in crescita.

Come riporta El Espectador questa notizia? Cosí: "il Regno Unito sottolinea i miglioramenti della sicurezza in Colombia".
L'articolo é da manuale, e ne copio i primi passaggi nel timore che venga rimosso dal sito nei prossimi anni.

"El Ministerio de Relaciones de Gran Bretaña actualizó su informe sobre Advertencias de Viaje a Colombia, en el que destacó la mejora en seguridad. De paso aconseja visitar esta nación.

Según este mismo detallado informe, en el país ha disminuido sustancialmente la incidencia del secuestro para turistas británicos y destaca como Colombia tiene una democracia más estable, la cual es la más antigua de Latinoamérica. [...]"

Il neretto non l'ho potuto trattenere. Patriottimismo conclamato.

Ed i tag dell'articolo sono "política" (???), "Reino Unido" e "Seguridad Democrática".

Puah.

Magari, dico io


La costruzione di queste tre torri comincerá - secondo El Tiempo - tra tre anni, vicino alla stazione della Sabana.

Il progetto (che evoca gli straordinari grattacieli di Calatrava, ed in particolare il Turning Torso di Malmoe) fa parte di un piano urbanistico piú ampio, che comprende alcuni interventi pensati per le celebrazioni del 2010.

Bogotá ha uno straordinario bisogno di queste cose, specie al centro e nei quartieri del Sud. Speriamo che i soldi, come afferma l'articolo, ci siano davvero....

giovedì 27 novembre 2008

Bene, bravi

La presenza online dei canali TV colombiani é migliorata strepitosamente.

Ora tutti offrono molto video - spesso programmi completi! - con buona fruibilitá tecnologica.

Vi segnalo in particolare CaracolTV, RCN, Notícias Uno e CM&.

mercoledì 26 novembre 2008

Democrazia o mercato?

Uribe annuncia nuove misure per affrontare l"emergenza piramidi" nel sud del paese.

I deputati conservatori del Putumayo e di Nariño, peró, dichiarano di apprestarsi a votare contro la sua ri-ri-elezione: "ce lo hanno chiesto i nostri elettori", affermano.

I rappresentanti in questione si chiamano Miriam Paredes e Orlando Guerra de la Rosa. Saranno un esempio di democrazia in funzionamento o stanno solo tirando sul prezzo??

lunedì 24 novembre 2008

Undici sgambano (piú due)

El Tiempo riportava ieri un elenco di potenziali candidati per le presidenziali colombiane del 2010.

Dico potenziali perché non tutti hanno lanciato ufficialmente la candidatura: la maggior parte aspetta che si definisca la ri-ri-elezione di Uribe, che é ancora ufficialmente l'asso di briscola della partita.

Ecco la lista, con la descrizione scelta dal quotidiano bogotano:
Sergio Fajardo, ex sindaco di Medellín
Luis Eduardo Garzón, ex sindaco di Bogotá
Carlos Gaviria Díaz, presidente del Polo Democrático.
Alfonso Gómez Méndez, ex fiscal General
Carlos Holguín Sardi, ex ministro degli Interni
Iván Marulanda, membro della "Direzione Associata" del Partito Liberale
Rafael Pardo, ex ministro della Difesa
Gustavo Petro, senatore del Polo Democratico Alternativo
Marta Lucía Ramírez, senatrice del Partito della 'U'
Rodrigo Rivera, ex presidente della Camera
Germán Vargas Lleras, presidente di Cambio Radical.

Solo nel corpo dell'articolo compaiono i nomi di Juan Manuel Santos (ministro dell Difesa) e di Noemí Sanín (ambasciatrice a Londra), considerati fuori lista finché Uribe non si fa da parte.

domenica 23 novembre 2008

Post-piramidi

David Murcia Guzmán é in carcere. [la foto a destra é tratta da Caracoltv.com]

A Honda c'é il coprifuoco, dopo una giornata di saccheggi.

In Putumayo e nel Tolima scontri tra polizia e manifestanti.

Al telegiornale sfilano le auto del Murcia: Lamborghini, Ferrari, Hummer.

Alcuni gridano slogan anti-Uribe, altri si aspettano che gli si restituisca il denaro "investito".

Colpevole o salvatore, i responsabile é lui - non loro.

Il populismo nasce anche dal basso.

venerdì 21 novembre 2008

Simone Bruno minacciato

Simone scrive di Colombia su varie testate.

Di recente, ha seguito la mobilitazione indigena (qui l'articolo del mese scorso su Carta).

Per email, mi fa sapere di essere stato minacciato. Voglio esprimergli tutta la mia solidarietá: é triste, ma chi scrive di Colombia (ed ancor piú dalla Colombia) prima o poi si sente in pericolo - fa parte delle tradizioni locali...

Di seguito, il testo della minaccia ed una traduzione approssimativa:

"mamertico de mierda se esta metiendo con fuerzas que lo van a aplastar muy valiente tirando piedras y agrediendo agentes del estado en la maria si quiere ser un martir con mucho gusto le cumplimos el deseo rece malparido"

"comunistello di merda ti stai impicciando con forze che ti schiacceranno molto coraggioso lanciando pietre ed aggredendo agenti dello stato a la maria se vuoi fare il martire sará un piacere realizzare il tuo desiderio prega stronzo"

giovedì 20 novembre 2008

In mezzo alla confusione....

... non vorrei che vi sfuggisse un piccolo dettaglio.

David Murcia Guzmán viene arrestato a Panama e trasportato a Bogotá; i truffati (che i media continuano a chiamare "risparmiatori") marciano verso la piazza di Bolivar - ma sono solo 400, non é la guerra civile; sui media di governo spuntano con tempismo perfetto le prove contro le piramidi.

Se v'interessa la big picture, seguite i link qui sopra e buona lettura. Su Bogotalia trovate solo una nota al margine.

Uno degli arrestati nell'operazione anti DMG si chiama Daniel Angel. Viene descritto come uno dei principali soci in affari del Murcia. Si tratta dello stesso Daniel Angel amico di Jerónimo Uribe, figlio del Presidente.
Solo pochi giorni fa, il Murcia faceva sapere per radio che DMG era in affari coi figli del Presidente; Jerónimo telefonava per smentire: "io ero in affari con Daniel Angel, non con DMG".

Mi aspetto - nei prossimi giorni, forse anche domani - che schiere di giornalisti si lancino su questa ghiotta opportunitá.

lunedì 17 novembre 2008

Contrattacco


Se DMG dichiarava guerra, ora il Governo risponde. Con le autoblindo.


Continua la folle escalation delle "piramidi".
La foto é tratta da El Tiempo.

domenica 16 novembre 2008

Le piramidi contro lo Stato

Non é il titolo di un B-movie, ma una buona descrizione della situazione in Colombia.
Con un incredibile video su YouTube, David Murcia Guzmán (presidente di DMG, la super-piramide alla quale ha dato le iniziali) sfida Uribe e lo avverte: "Solo Dio puó mettersi contro la grande famiglia di DMG".

Povero Uribe. Fino a pochi mesi fa sfidava le FARC, fronteggiava il vicino Chávez, sbaragliava paramilitari e nei ritagli di tempo metteva al loro posto i terroristi dell ONG. Ora il suo nemico numero uno é un signor nessuno, un tipo che fino all'anno scorso non esisteva e che ora si permette di dire le cose in faccia al "RePresidente".

Un signor nessuno, certo, ma ha imparato bene la lezione. Guardatevi il video, c'é tutto: la bandiera colombiana (vicino a quella della DMG), lo sfondo elegante (ma aspettatevi presto il sigillo, come quello della Casa Bianca), il gobbo ben nascosto, l'oratoria astuta, i riferimenti al popolo, l'attacco ai poteri forti (con nome e cognome: Sarmiento Angulo, capo del gruppo bancario Aval).

Poi in un'intervista alla W Radio la stoccata finale: gli stessi figli del Presidente sarebbero in affari con DMG! La smentita di Jerónimo suona piú a conferma che altro, e tocca al papá andare all'attacco.

Classifiche

Riporto - con un mini commento finale - le liste degli articoli piú letti dalle edizioni online di El Espectador, Semana e El Tiempo, copiate dalle rispettive pagine ieri mattina (attorno alle 8 GMT).

El Espectador

















Semana














El Tiempo



















Incredibile, no?

sabato 15 novembre 2008

La gran piramide spiegata

Finalmente un articolo - su LaNota.com che spiega come funziona DMG, la piú grande "piramide" colombiana (per chi si fosse perso i precedenti, non si tratta di monumenti archeologici ma di truffe).

venerdì 14 novembre 2008

La pace in Colombia



"Avevo promesso di scrivere sul tema. Non é stato facile farlo. Ero occupato. Ora mantengo la promessa".


Inizia cosí "La paz en Colombia", di Fidel Castro. Potete scaricarlo gratis, in versione completa (ben 6 mega, qui) o solo testo (1 mega e mezzo, qui). Io l'ho scoperto grazie a LookingBackward, che ringrazio.

giovedì 13 novembre 2008

Crollano le piramidi

Coprifuoco a Popayán, scuole chiuse a Pasto, saccheggi in molte cittá: sono crollate le "piramidi".

A Santander de Quilichao, secondo Portafolio, centinaia di truffati hanno forzato le porte della loro "banca dei poveri" ed hanno trovato le stanze spoglie, quattro sediacce ed un biglietto: "vi lasciamo le sedie piú care al mondo; se volete indietro i vostri soldi, andate a lavorare e ricordatevi che le uniche piramidi che non spariscono sono in Egitto".

Decine di migliaia di colombiani di classe media o poveri hanno perso o stanno per perdere tutti i loro risparmi; alcuni hanno addirittura preso soldi in prestito per "investire" - e per loro si apre un inferno personale.

Il crollo annunciato riempie di tristezza: quanta distrazione, disinteresse o collusione deve esistere tra politici ed amministratori colombiani che hanno "lasciato fare" questi truffatori per mesi e mesi? Che grado di superficialitá ha fatto passare questa "storia" sotto il naso di tutti i media?

Purtroppo, credo sia solo l'inizio. La D.R.F.E. (che sta per Dinero Fácil Rápido y Efectivo, che ci crediate o no, e che ha pure un sito web) é solo una delle tante, ma la chiusura dei suoi "sportelli" sta generando il panico e spingendo i "risparmiatori" a rititare i propri depositi.

PS: mentre scrivo, non posso fare a meno di pensare all'attuale crisi finanziaria ed a come quanto sopra le si possa riferire pari pari...

mercoledì 12 novembre 2008

Fernando Botero: essere e pagare

Fernando Botero afferma in un'intervista a El Tiempo: "Al fisco italiano non devo una lira (sic)" e spiega che non essendo italiano non deve pagare le tasse in Italia.


Anch'io non sono colombiano, ma quando ho vissuto a Bogotá le tasse le ho pagate! É che in questi casi, conta la residenza: normalmente paghi le tasse nel paese in cui risiedi per 6 mesi e un giorno. E dove ha la residenza Botero? Non a Pietrasanta - dove vive - ma a Montecarlo.


Occhio, peró: non voglio suggerire che Botero abbia simulato la residenza a Monaco per pagare meno tasse - non solo nulla della sua vita e non voglio saltare alle conclusioni. Ma mi pare assurdo che El Tiempo non riferisca questo "dettaglio" (cosa che invece fa El Espectador).

martedì 11 novembre 2008

Lula e... Carfagna

Il Presidente brasiliano Luis Inácio "Lula" da Silva é in visita di Stato in Italia (e Vaticano).
Va a riceverlo a Ciampino il Ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna.

Voi chi avreste mandato?

lunedì 10 novembre 2008

Veritá ed indulto

Questa - in estrema sintesi - la proposta che Carlos Medellín lancia sul caso del Palazzo di Giustizia in un'intervista a El Espectador. "Negli ultimi sue anni" afferma "si é avanzato piú che negli ultimi venti", e forse sapremo chi ha dato gli ordini drammatici di cannoneggiare il Palazzo, di non negoziare coi guerriglieri, di sparare sul bagno in cui erano tenuti gli ostaggi civili e poi di far sparire le prove, spogliare i cadaveri e mentire, mentire, mentire - per decenni.

Medellín non é solo un politico di nome in Colombia (fino a pochi mesi fa era ambasciatore a Londra), ma anche figlio di una delle vittime dell'olocausto dell'85. Non é certo un "nemico del sistema", e chissá che la sua proposta non possa facilitare il processo.

mercoledì 5 novembre 2008

Obama presidente

Barack Obama é stato eletto Presidente degli Stati Uniti.

Vari media colombiani sottolineano la sua razza: per RCN é "il primo negro", per La Opinión e El Colombiano é "il primo Presidente negro", mentre El Espectador (da cui é trata l'immagine qui a destra) sceglie un gioco di parole: "Obama dio en el blanco", dove blanco sta sia per "bianco" (il colore, la razza) che per "bersaglio".

Neutri El Tiempo, Caracol Radio, El Nuevo Siglo, mentre Semana titola "Obama, il benedetto" (mancando solo di poco il concetto di "unto del Signore" che tanto significa per noi italiani...).

Segnalo due post sulle conseguenze dell'elezione di Obama sulle relazioni USA Colombia (da CIP Online) ed USA America Latina (da Americalatina).

martedì 4 novembre 2008

Nasce "Nuestra Tele Noticias 24 horas"

RCN (il cui slogan piú famoso é "Nuestra Tele") ha lanciato un canale di notizie chiamato, appunto, "Nuestra Tele Noticias 24 Horas". Víctor Solano dedica un post di approfondimento alla programmazione.

Nel video di presentazione, la direttrice Claudia Gurisatti definisce il target: i latinoamericani tutti, compresi quelli che vivono fuori dalla regione. Una alternativa che "ci continuerá ad unire come regione, come latinos, [...] che vogliamo diventare la regione piú prospera del mondo".

A parte quest'ultimo riferimento (che suona ridicolo giá oggi ma potrebbe diventarlo ancora di piú dopo che sará arrivata la crisi), mi pare che il canale dichiari un obiettivo e ne cerchi piuttosto un altro.

L'obiettivo dichiarato é quello di diventare un punto di riferimento non solo per i colombiani, e di proporre un punto di vista regionale. Una specie di Telesur, per capirci. Dubito che in RCN abbiano davvero quest'ambizione: la Colombia é isolata (geograficamente e politicamente), e immagino siano ben pochi ad essere disposti a seguire un'informazione regionale prodotta a Bogotá. Puó darsi che abbiano usato questo miraggio per ottenere l'appoggio del Governo Uribe, che avrá apprezzato l'idea di poter rispondere al vicino Chávez.

Il vero obiettivo - credo - sono le classi alte colombiane, quelle che hanno l'abbonamento alla TV via cavo e che sempre piú cercano alternative alla programmazione piatta e monocorde dei due canali nazionali (RCN e Caracol). Sono loro - e la pubblicitá che possono attrarre - la ragion d'essere di questo canale.

Bene per RCN: secondo me é la mossa giusta. Meno bene per la Colombia, che invece di avere una nuova voce si ritrova con la stessa - piú amplificata....

lunedì 3 novembre 2008

Rassegna stampa del lunedí mattina

Una mini rassegna stampa di inizio settimana su temi a me cari:

- El Espectador dedica un lungo articolo al tema delle "piramidi". Lo titola "La bomba ad orologeria della DMG"; passa in rassegna i vari processi aperti contro questa "azienda" ma poi - irresponsabilmente - lascia al lettore una conclusione aperta: potrebbe essere una truffa o la piú grande idea del decennio in America Latina. Non una parola su come facciano ad offrire rendimenti cosí alti, non un accenno agli altri casi - colombiani ed internazionali - finiti in tragedia. Secondo l'articolo, si é costituito un "gruppo di lavoro" governativo per scoprire come funziona DMG, ma la DIAN, la Magistratura, il DAS, la Dijín ed il Ministero delle Finanze ancora non ne sono venuti a capo: lo capiranno quando scoppierá?

- Mauricio Vargas su El Tiempo (pre)lancia la candidatura di Juan Manuel Santos alla presidenza, citando un sondaggio che lo vede favorito tra i "presidenziabili" per il 2010. L'idea chiave é che il Ministro delle Difesa é responsabile della soluzione (le purghe) e non del problema (il mancato rispetto dei Diritti Umani su larga scala) delle Forze Armate.


- Secondo Semana, Giorgio Sale starebbe per iniziare a parlare dei suoi rapporti col potere politico colombiano. L'impresario era di casa nella Bogotá bene, e sono in molti a preoccuparsi...

domenica 2 novembre 2008

Falsi positivi

Il tema é scottante, ma non lo tratterò in questo post.

Lo ha già fatto Looking Backward.