domenica 1 febbraio 2009

Tra Brasile e Botswana

La Connectivity Scorecard 2009 di NSN colloca la Colombia al nono posto tra le economie in via di sviluppo ed indica una direzione chiara: per migliorare l'impatto delle tecnologie dell'informazione sullo sviluppo occorre puntare sull'utilizzo da parte delle imprese.

Va premesso che lo studio é commissionato da Nokia Siemens Networks (NSN), che fornisce infrastruttura di connettività, e c'é quindi da attendersi che l'indicazione esplicita sia "investite di più" - e quella implicita "sui nostri prodotti". C'é però comunque un valore nello sforzo di raccolta dei dati, nella metodologia applicata e nella possibilità di paragonare paesi e situazioni diverse.

La classifica a sinistra riguarda le "economie delle risorse e dell'efficienza" (non quindi le "economie dell'informazione" dei paesi più sviluppati, ai quali é dedicata una classifica separata), e suggerisce una suddivisione in quattro gruppi:
- prime della classe (Malesia, Turchia e Cile);
- ci siamo quasi (dal Sud Africa al Brasile);
- c'é chi sta peggio (dalla Colombia al Vietnam) e
- stiamo peggio (dall'India alla Nigeria).

Interessante che le 5 economie latinoamericane comprese nell'indice finiscano tutte nei primi 9 posti; ed anche che l'ultima sia proprio la Colombia, che spesso svolge questo ruolo di "cenerentola" tra le grandi economie del subcontinente.

Il risultato é stato naturalmente ripreso dai media locali come dimostrazione che - per dirla con Álvaro Sandoval de El Tiempo - "lo sforzo dei settori pubblico e privato negli ultimi anni [...] comincia a farsi notare in ambito internazionale" o - peggio ancora - da un blogger male informato per affermare che " questo voto (sic) collocal la Colombia prima di Paesi come Spagna ed Italia" (che però - come avverte chiaramente il rapporto - fanno parte dell'altra categoria e non possono essere paragonate) [Nota: il commento di questo blogger é il primo qui sotto].

Ma aldilá delle interpretazioni patriottimiste, il rapporto dice qualcosa d'interessante. Il punteggio complessivo si ottiene ponderando due diversi indicatori (Infrastructure, Usage & skills) per tre settori dell'economia (Consumer, Business e Government). I sei sotto-punteggi che ne derivano per la Colombia sono mappati qui a destra (linea bordeaux) e paragonati a quelli del miglior paese per lo specifico indicatore.

Da questa analisi si deriva che il "ritardo" della Colombia é nelle imprese (Business), ed in particolare nell'infrastruttura. E secondo gli autori del rapporto, l'area Business é quella che piú pesa nel determinare l'impatto dello sviluppo della connettivitá sull'economia del paese.

Sono piú avanzati i consumatori ed il governo, ed ancor piú nell'"uso ed abilitá", a suggerire che il problema non e tanto di capitale umano quanto di disponibilitá di capitali. Secondo la scheda-riassunto del Paese, é infatti l'"incapacitá di attrarre investimenti significativi verso il propio settore ICT a contribuire seriamente ad una performance complessivamente scarsa" - e questo nonostante un settore deregolato, come piace agli investitori internazionali.

Ma allora: se le leggi locali garantiscono gli investitori e gli utenti sono (relativamente) preparati, cosa manca per attivare il circolo virtuoso? "La Colombia" - cito - "deve lavorare verso la stabilitá politica ed economica, ed aumentare i propri investimenti in sviluppo umano"...


Per approfondire, qui trovate il rapporto completo.

3 commenti:

Jerome Sutter ha detto...

Siamo spiacenti, il mio italiano è troppo di base per rispondere.

Tiene toda la razón. Lo interesante de este informe es precisamente que se basa en una comparación "relativa" y no " absoluta".
En su blog me califica de mal informado. Creo más bien que no he expresado mi punto de vista de manera suficientemente clara.
Precisando mi apunte sobre España, no puedo decir que en absoluto la connectividad en España es mejor que en Colombia (precios, debito...). No tiene logica si analizamos la oferta de Colombia que tiene atrasos importantes.
Pero si afirmo que la connectividad en España es muy decepcionante para un país como España que tiene los medios (económicos y legales) para tener una infraestructura y una oferta de mucha mayor calidad de la que existe actualmente.
Muchas gracias por tu apunte, me permitió hacer esta aclaración.

doppiafila ha detto...

Hola Jerome, gracias a ti por la visita y por el comentario. Agregué al texto de la entrada una nota que dirige a los lectores a tu comentario. Cuanto a la situación de España, estoy de acuerdo contigo: muchas veces uno espera un servicion de mucha mejor calidad en el así llamado "primer mundo", solo para encontrar que en Colombia - aunque sea solo para pocos - muchas veces el nivel es más alto! Saludos, Doppiafila

Jerome Sutter ha detto...

Muchas gracias y felicitaciones por tu blog. Saludos de Bogotá. Jerome