lunedì 2 marzo 2009

Bibora

Gliene dicono di tutti i colori, ad Íngrid Betancourt, nei commenti a questa intervista de El Espectador all'ex marito Juan Carlos Lecompte.

"Bibora" (versione popolare di "víbora", vipera) é uno dei più carini, con arpia, p...ana, "rappresentazione allegorica dell'ipocrisia e della malditedad" (intraducibile).


L'ex-marito recita la parte dell'amante abbandonato e spiega - senza arrossire, immagino - di essersi inventato di sana pianta che Clara Rojas fosse la prescelta per diventare vicepresidente assieme ad Íngrid. D'altronde, lavora in pubblicitá....

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Maurizio Chierici: Chi ha paura di Ingrid Betancourt ?

Ingrid Betancourt è una donna scomoda, condivide il dramma degli altri e i politici non la vogliono tra i piedi. Cresciuta nella cultura europea, insegue la speranza di una Colombia meno corrotta. E’ convinta che ogni dramma si possa affrontare con le parole del buonsenso per aiutare chi é senza futuro a cercare il futuro altrimenti le scorciatoie della droga e il mestiere delle armi continueranno a spogliare ogni dignità. Armi dei paramilitari della destra impegnata a garantire al presidente Uribe l’elezione infinita; armi Farc, armi narcos. Ieri, sette anni fa, Ingrid candidata alla presidenza, si consegna alla guerriglia per invitarla alla ragione. Sappiamo come è finita: prigioniera con la catena al collo. Il governo di Bogotà tremava all’idea di rivederla in politica. Il vulcano Betancourt avrebbe smontato le piramidi militari cancellando 3,6 miliardi di dollari che arrivavano dagli Usa di Bush: strumenti di guerra e braccia di mercenari. Fantasmi che non appaiono nella contabilità del Pentagono; solo numeri sui computer delle grandi compagnie con appalti dall’Iraq alla Colombia. Ecco perché Uribe boicottava i colloqui di liberazione proclamando il < riscatto armato >, gioco di prestigio per non farla tornare. Invece è tornata. Otto mesi fa Ingrid e tre mercenari della Northop Grumman respirano fuori dalla foresta. La Betancourt vola a Parigi: presidenti e protagonisti di ogni tipo l’abbracciano per illuminarsi nella sua popolarità. Organizza una fondazione per recuperare i carcerieri adolescenti di guardia alla sua baracca. Progetto Calamar programmato da una ragazza italiana –Azzurra Carpo – con anni di esperienza in Amazzonia. Poi sparisce: sta ricomponendo la memoria in compagnia di uno psicologo che la rasserena appena il ricordo risveglia quel dolore. La storia dei marines è un’altra cosa. La grande compagnia degli appalti li chiude subito in un ospedale militare del Texas: < recupero psicologico >. Terapia che fa miracoli: escono con un libro in mano. Marines d’acciaio abbattuti e ripescati in Vietnam, Bosnia, Afghanistan, Iraq, rivelano qualità di scrittura e insospettabili amicizie editoriali. In un lampo < Out of Captivity > é in libreria. Keith Stansell, spazzola grigio bionda, occhi da rambo, se la prende con la Betancourt .< Ho saputo dai guardiani che non ci voleva nell’accampamento perché agenti della Cia. Non si fidava, sbagliando: siamo solo impiegati di una società privata. Ha brigato per farci fuori. Parlava come in campagna elettorale. Rubava la roba da mangiare, non ci prestava la radio >. Insomma, Ingrid che perseguita tre armadi piagnucolosi come bambini d’ asilo. I veleni non arrivano dove sta scrivendo; fumogeni per inquinare un racconto che fruga sotto misteri forse scomodi. Dopo le Farc e l’eterna corruzione, Ingrid, sempre sola, fa i conti con i buchi neri delle multinazionali della guerra. Chi ha paura delle sue parole ? \

Tratto da Arcoiris.....

Anonimo ha detto...

mi sfugge la sfumatura del tuo bibora. magari ha senso in italiano.
bi di doppio, bora... bora bora? borat? buh
VIBORA,ovvero biscia (ha qualcosa a che vedere con viscido?)

ingrid è una donna con talento
per cacciarsi nei guai
ovvero, è una a cui piace cercarseli
quando è stata attiva in politica la sua bandiera è stata la provocazione gratuita
vi riccordo che questa donna si è cercata il suo sequestro.
è andata alla bocca del lupo e poi... oh sorpresa, l'hanno sequestrata
ma nessuno glielo aveva avvertito a questa testa di 'zzo?
certo, fino alla noia...
ma lei ha insistito fino ottenere quello che voleva

mi piace il talento del suo ex
sapete.. è stato capace di vendere come buon pubblicista il suo mito per il nobel della pace!!
ma ci avete mai pensato?
è da matti, cosa ha mai fatto per la pace
certo, la sua esperienza merita rispetto per carità ma non di più di quella degli altri
e siccome non ha fatto frutti per il nobel (diciamoci la verità: in europa non è che si mangia così crudo)lei si è incazzata e non pocco
per me lei sta benissimo a parigi, anzi, in costa azzurra, topless o nuda come la vuole soho,fa niente...
ma la santa ingrid si è riccordata dei poveri pirlocchi che sono la a marcire nella selva?
non ha avuto tempo. è troppo impegnata a scrivere il suo prossimo best seller in francese
che se la godano tutta in francia. fra megalomani non da tanto nell'occhio.
O

Flavio Ferrari ha detto...

Tem alguma coisa contra publicitários ?

doppiafila ha detto...

Anonimo Uno, grazie del pezzo di Maurizio Chierici; sono d'accordo che bisogna stare attenti a non prendere posizione su Ingrid in base solamente a simpatie/antipatie, giacché dietro ci sono anche - sorpresi? - grossi interessi.
Anonimo Due (aka "O"), al questione bi-bora (che non é un vento troppo freddo) é spiegata nel post.
Flavio - que bom ter comentarios con nome e sobrenome!!! e - oviamente - nao tenho nada contra publicitarios, nem contra canais de televisao nem - recentemente - contra nenhum meio de comunicacao!!!! ;-) Um abraco, Doppiafila

Flavio Ferrari ha detto...

Isso é que é ter coração soft ...

Anonimo ha detto...

non c'entra nulla, ma volevo lasciarti questo link.....
secondo te ci sarà aria burrascosa???

http://www.elheraldo.com.co/ELHERALDO/BancoConocimiento/A/afumigacion/afumigacion.asp?CodSeccion=48

Karlo (quello con la K)