sabato 25 aprile 2009

Casomai ci servissero

Il Governo colombiano ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale (FMI) l'apertura di una linea di credito pari a circa 10 miliardi di dollari. Una volta accettata la richiesta, i fondi saranno disponibili per 12 mesi (rinnovabili), senza condizioni di politica economica; di fatto, si tratta di una speciale serie di crediti messi a disposizione dei paesi che abbiano "very strong fundamentals and policies", ovvero che abbiano dimostrato di avere politiche allineate alle indicazioni dell'FMI negli anni scorsi.
Le reazioni dei "mercati" sono state positive: peso su, interessi giú. Immagino sia perché questi fondi di fatto aumentano le riserve internazionali di un buon 40%, dando al Governo piú munizioni per affrontare un'eventuale crisi del peso colombiano e dell'economia.
Altri paesi che hanno richiesto la stessa tipologia di prestito sono il Messico e la Polonia. Le loro linee di credito saranno piú grandi perché vanno in proporzione delle quote .

Le autoritá colombiane sono in po' in affanno a spiegare come mai un'economia che hanno sempre definito "blindata" (e quindi protetta dalla crisi mondiale) abbia bisogno di chiedere soldi. Sará che la crisi sta arrivando?
La produzione industriale é caduta del 12,8%, il PIL é in calo dello 0,7% (che peró sarebbe il 4,1% se si utilizzassero i metodi americani, secondo Francisco Azuero), ma la stampa locale rimane ottimista ad oltranza: secondo El Tiempo una decisione corretta, per Dinero si tratta di una semplice precauzione (anche se si tratta di tre volte la cifra richiesta dopo la recessione del '99), e per molti degli altri é solo un trafiletto...

1 commento:

Flavio Ferrari ha detto...

E o Brasil "emprestando" ao FMI ... vê se pode ...