domenica 14 giugno 2009

Come siamo caduti in basso

Uribe va in Canada con l'annuncio bomba: alcuni membri delle FARC vi risiederebbero, a riprova del teorema a lui caro (lo Stato ed il Governo colombiano vittime di una cospirazione globale fariana che i governi stranieri non fanno abbastanza per fermare).
Naturalmente, operano all'interno di pericolose ONG (assieme ad altri "guerrilleros vestidos de civil"); i nomi e cognomi vengono diffusi dai media di regime, con foto e tutto, per diversi giorni.

Poi Semana scopre che uno degli "untori" - il nipote di Raúl Reyes - vive a Bogotà e non è mai uscito dal Paese. Come fa? Pensate: verifica, telefona, cerca - tutte attività che gli altri media considerano superflue: se l'ha detto Uribe, capirete...

Ma il peggio è che il nipote crede di sapere perchè l'hanno messo in mezzo: da qualche tempo - audace! - cerca di recuperare il cadavere dello zio. Gli hanno consigliato di lasciar perdere, ma lui ha insistito (che dopo che fonti ufficiali avevano affermato falsamente di aver già restituito la salma).

Uribe cade sempre più in basso, e lo squallore sembra non avere fine. reggerà per un anno ancora? Alcuni sondaggi lo danno già in caduta tra le "classi agiate"; ora basta che i media trovino il loro candidato ed il gioco è fatto; speriamo.

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