giovedì 13 agosto 2009

Esportazioni verso il Venezuela

Riprendo in forma sommaria un post di Economía y Políticas Públicas, il blog del Professor Fernando Azuero. La sua tesi (o meglio: quella di un suo gruppo di studenti) é che una parte dell'aumento di esportazioni dalla Colombia in Venezuela sia dovuto alla sovraffatturazione, a sua volta generata dal controllo sul cambio del dollaro implementato dal governo del paese vicino.

Ma andiamo con ordine, e facciamo un esempio con quattro personaggi.
- L'esportatore colombiano (EspCon)
- L'importatore venezuelano (ImpVen)
- La Comisión de Administración de Divisas venezuelana (CADIVI)
- Una tonnellata di carne.

Per chiarezza, riporto prima la descrizione di una transazione "corretta", senza furberie: EspCon vende ad ImpVen una tonnellata di Carne. Il prezzo di mercato é 2 Dollari Americani (USD), per cui il costo totale dell'operazione é 2,000 USD.
ImpVen allora va dal CADIVI, mostra la fattura e dice: "ho bisogno di comprare 2,000 dollari al cambio ufficiale" e presenta la somma necessaria.
Diciamo che al cambio ufficiale il Dollaro sia quotato a 2,000 Bolivar: ImpVen consegna al CADIVI 4 milioni di bolivar (2,000 x 2,000), si prende il suo fascio di verdoni e li consegna all'EspCon. Tutti contenti.

Vediamo come funziona lo scenario di sovraffaturazione: le due parti si mettono d'accordo e con un minimo intervento sul prezzo di vendita dichiarato riescono a fer piú soldi di qualsiasi macelleria.
La transazione fisica é la stessa: passa di mano una tonnellata di carne. Ma la fattura riporta un prezzo per chilo di 5 USD, invece di due. Il totale é quindi 5,000 Dollari.
Armato di tale documento, ImpVen dovrebbe andare al CADIVI a comprare i dollari "ufficiali" per pagare EspCon. Dovrebbe sborsare 10 milioni di bolivar (5,000 per 2,000), cioé ben 6 milioni in piú che nello scenario onesto.
Qui entra in scena la furbata: oltre alla carne, EspCom gli manda pure 1,500 Dollari. L'importatore li riceve e li cambia al mercato parallelo venezuelano, dove il cambio USD/Bolivar sta - diciamo - a 4,000. Per 1,500 dollari gli daranno quindi 6 milioni di Bolivar (1,500 x 4,000), guarda caso proprio quelli che deve versare in piú al CADIVI!

Il gioco é fatto: l'Esportatore Colombiano ha investito 3,500 dollari (duemila della carne e mille e cinquecento per "il giochetto") e ne riceve indietro cinquemila: un guadagno del 43%, senza neppure considerare il margine di profitto della tonnellata di carne!

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