lunedì 28 settembre 2009

Delirio - Colombia 2025

Non ero pronto a vedere un video cosí; ed ancora non mi sono ripreso.



Parlo di Colombia 2025, scoperto grazie ad una blogger colombiana che ne ha scritto anche su El Espectador. Il video racconta l'evoluzione colombiana da oggi al 2025, anno in cui sará il paese piú ricco dell'America Latina (sí, sí, piú di Messico e Brasile...), salverá il sud degli Stati Uniti da una catastrofe climatica, produrrá i film piú visti del pianeta e cosí via, di delirio in delirio.

Gli ultimi fotogrammi sembrano suggerire che dietro ci sia la Vicepresidenza della Repubblica (che peró sul sito non ne parla), ed io ancora non voglio crederci (o forse dovrei? La presentazione del canale YouTube fa rabbrividire...). E poi la pagina web e la "wiki" sono anonime, senza alcun riferimento a chi ci sia dietro (un classico colombiano: perché si nascondono????).

Vi prego, guardatevelo anche voi e ditemi che ne pensate. Io intanto cerco di riprendermi dallo shock.

17 commenti:

Paolo ha detto...

Non vedo il perche' di tanta meraviglia, colombia e' un paese ottimista non come in italia che stanno tutti a piangere, e poi chi l'ha detto che non sara' vero? magari non il paese piu' ricco ma tra i piu' ricchi senz'altro. E poi ricordate che tra i migliori medici scienziati ricercatori effettivamente ci sono colombiani, solo che lavorano all'estero, poi non c'e dubbio che Colombia abbia delle risorse naturali immense con la differenza dagli altri paesi che non sono quasi sfruttate. Petrolio, gas, carbone, oro, smeraldi, diamanti e piu', inoltre attualmete e' il 2º produttore di palma per la produzione di olio combustibile e 3 o 4 della canna da zucchero per l'alchol. Non parliamo del settore del turismo ancora agli albori.
Volete sapere che penso? bene in Italia sono ormai all'osso in Colombia appena stanno cominciando.
Un saluto a tutti

Flavio Ferrari ha detto...

Vou me abster de comentar o vídeo ...

Michele ha detto...

Sognar non nuoce, certo, ed è vero che in Colombia il vero motore è quella carica di energia che fa prospettare un futuro anche nelle situazioni più negative. D’altra parte esiste un sistema politico/giudiziario talmente corrotto e incrostato che non vedo come possa riuscire a fare ciò che dovrebbe, e cioè sfruttare l’enorme potenzialità turistica, ambientale, energetica del territorio. Bel tema, comunque.

Paolo ha detto...

Michele, scusa ma che c'entra la corruzione quella c'e' dappertutto, inoltre devi sapere che in questo ultimo hanno c'e' una specie di "caccia" al corrotto, stanno venendo fuori tutte le "magagne" vecchie, gia sono saltati almeno un centinaio tra congressisti, govenatori e sindaci. Ovvio la corruzione non sparira' mai (Vedi Italia :)).
Io sono sicuro che ce la fara'.

Baltic Man ha detto...

Pura fantascienza.

Basta entrare in un'universitá e lavorare a stretto contatto con i "protagonisti del domani" per rendersi conto di come la situazione é, per usare un eufemismo criollo, "jodida".

A tutt'oggi, non esiste innovazione né sviluppo. Mentre paesi come il Brasile producono tutto, dall'ago all'aereo nucleare (sic), in Colombia si continua a galleggiare all'ombra degli Stati Uniti. E la corruzione, che esiste dappertutto, por supuesto, in Colombia raggiunge livelli allucinanti, per lo meno in certe aree, come la Costa Caribe per esempio.
Per non parlare della completa assenza di cultura cittadina. Altro che "energie rinnovabili", a Barranquilla la legge é rubare l'energia elettrica dal palo dei vicini.

Suerte.

albertodda ha detto...

Gli interventi dei paesi ricchi è verosimile, ma alimenterà ancora di più il sistema di corruzione. Si può prevedere che la ricchezza non sarà distribuita equamente e la frattura sociale sarà più marcata, i modelli consumistici occidentali dilagheranno e si perderanno tradizioni e valori che oggi ancora alimentano parte della felicità del popolo colombiano. E' anche vero che a differenza di molti paesi occidentali la Colombia inizia adesso il suo vero sviluppo, ma è uno sviluppo affrettato dove non è affiancato da crescita di infrastrutture, civiltà, di etica morale. Ricordiamoci che in Italia durante il boom economico (e non solo) c'erano ben altre figure politiche a governarci e gli italiani ancora non erano i corrotti di adesso.
Per esempio la grande risorsa dell'industria turistica ancora non sfruttata è legata a una cattiva immagine che il turista ha della Colombia: le sue lotte intestine fra guerriglieri, corpi armati privati e esercito; la pericolità di aggressioni, rapimenti, rapine;
per eliminare queste ultime si dovrebbe cambiare il sistema paese e tutti gli interessi politici-economici di chi ha il potere. Ma come si fa? Credete sia possibile?
Un utopia: legalizzando la produzione di coca e quindi tassando i ricavi, la Colombia farebbe un salto in avanti incredibile: avrebbe grandi risorse economiche per avviare lo sviluppo e eliminirebbe molti dei motivi che alimentano guerriglie e delinquenza comune.

doppiafila ha detto...

Paolo, rispondo al tuo primo commento: mi meraviglio perché il video descrive una colombia del futuro che non ha alcun collegamento con quella che conosco. Tu forse la conosci meglio, o forse condividi l'ottimismo incosciente ed irresponsabile degli autori, che descrivono un futuro radioso senza affrontare i problemi drammatici del presente...

doppiafila ha detto...

Alberto, il Sistema di Potere si puó certamente cambiare, e senza bisogno di una rivoluzione né di tifare per le FARC o per chicchessia. Ci si puó riuscire attraverso i piccoli passi del voto, della coscienza civica, affidandosi a persone che non abbiano mai ucciso né fatto uccidere nessuno, che abbiano sempre rispettato la legge e si siano comportate con rettitudine. Sará lungo, ma é un cammino possibile. Come ci si arriva? Se lo sapessi, il blog si chiamerebbe "da Paolo al miracolo", e non Bogotalia.. ;-)

Paolo ha detto...

Supponiamo che 15 anni fa avessero fatto un video sulla condizione della Colombia nel 2009, i commenti sarebbero stati gli stessi: Pura Utopia, Fantasia, Impossibile....Faccio presente che nel 94 era stato appena "liquidato" Pablo Escobar, tutti i suoi sicari abituati a girare con milioni in tasca si sono trovati senzaquindi immaginate le conseguenze. A medellin c'erano 25 omicidi al giorno, la FARC stava prendendo posizione, cresceva anche l'AUC, dalle citta' non si poteva uscire la probabilita' di cadere in una "pesca milagrosa" era dell'80 %.
L'esercito praticamente non esisteva, la Polizia, poveretti,facevano quello che potevano; Un mio amico ha portato in regalo delle manette a un funzionario del DAS perche' non ce le'aveva! Economia sotto zero, inflazione al 25%
Se qualcuno avesse detto che nel 2009 questo sarebbe finito lo avrebbero preso per pazzo.

doppiafila ha detto...

Paolo, mi é piaciuto molto il tuo commento. Rispetto a 15 anni fa, la Colombia ha fatto dei passi avanti a cui sarebbe stato difficile credere allora. Certo, gli omicidi a Medellín tornano a salire, ed alcuni dicono che il Cartel di Pablo Escobar é finalmente arrivato al potere, ma i risultati economici sono reali e concreti. Torniamo al 1994, e pensiamo: cosa avrebbe sognato un "idealista", all'epoca? Se dovessi buttarmi, direi: una Colombia senza narcotraffico, senza guerra civile e senza povertá - tutti obiettivi falliti. E credo - anzi sono quasi certo - che il sogno di allora non sarebbe iniziato indicando i problemi del presente e tracciando vie d'uscita credibili, ma inneggiando a risibili unicitá colombiane, alla gente berraca eccetera eccetera...
Saluti, Doppiafila

Paolo ha detto...

grazie doppiafila, 15 anni fa un idealista avrebbe sognato...."uscirne vivo". Il Colombiano e' cosciente che il narcotraffico non potrá mai essere scnfitto, come del resto l'italiano sa benissimo che la mafia non potrá mai esssere sconfitta. L'obbiettivo per entrambi e' "contenere" il fenomeno.
Parliamo degli omicidi: si' e vero a Medellin c'e' un certo aumento, questo e' dovuto a un fenomeno simile a quello di Escobar, nel 2004 si sono sciolte le AUC (paramilitari) parte de essi hanno continuato nel narcotraffico per lucro personale vedi i gruppi di "Don Berna", "Don Mario" "Las Aquilas Negras" etc(ricordiamo che per l'AUC il narcotraffico era la forma di finanziarsi per combattere la FARC). Questi non hanno vita lunga ci sono arresti a decine ogni giorno. Inoltre secondo le statistiche il 63% degli omicidi sono fra loro stessi il che contribuisce molto a "liquidarli" :)

Ate ha detto...

Imbarazzante!!!
Sono dieci minuti di menzogne di fantasiosa propaganda, lo definirei un prodotto pubblicitario di bassa qualita'
che cade spesso nel ridicolo(la biopolis strappa un sorriso,l'eroico aiuto energetico all'america del nord paradossale).Non un accenno alle gravi problematiche del paese, risolte per non si sa quale magica ragione.
Senza voler essere pessimista, riconoscendo la grande forza morale, la voglia
di cambiamento di molti colombiani,ritengo messaggi del genere di scarsa utilita' per qualsivoglia crescita del paese,
un paese nel quale, si e' tristemente voluto far credere che il palamilitarismo era stato sconfitto
-o comunque combattuto- ,i diritti umani rispettati, il narcotraffico attaccato frontalmente, anche queste tutte bugie come
dimostrano le dolorose cronache degli ultimi mesi.
Non ho dubbi nel vedere dietro il video la Vicepresidenza o Presidenza della Repubblica, nell'ormai chiaro processo di rielezione.Un saluto e grazie per la segnalazione

doppiafila ha detto...

Paolo, il narcotraffico puó essere sconfitto, e proprio questa sconfitta dovrebbe essere al centro di ogni progetto futuro (serio) per il paese. Se il narcotraffico finanzia i "terrorismi", come puó esserci un futuro di pace per la Colombia se non lo si sconfigge? Capisco che alcuni - di fronte all'enormitá del fenomeno - preferiscano indicare soluzione id "contenimento": che politico si giocherebbe la faccia in una battaglia persa? Quanto alla strategia di lotta/convivenza con la mafia in Italia, non tutti sono d'accordo con quella che tu indichi come una "strategia nazionale"...
E la povertá? E la guerra civile? Non avrebbero fatto parte di un sogno colombiano, 15 anni fa?

doppiafila ha detto...

Ciao Ate, grazie di aver trovato parole tanto equilibrate per commentare il video... io - a caldo - non ce l'avevo fatta... MI resta ancora da distillare l'indignazione che sento per un altro aspetto: la manipolazione degli ingenui, di quelli ai quali é stato insegnato che il futuro del Paese si costruisce a suon di video e cuoricini, e non col doloroso processo di identificazione e soluzione dei problemi reali...

Angelo ha detto...

E' vero, sono d'accordo anche io e ne trarrò spunto per scriverci qualcosa ed approfondire. Io in questo video ci vedo in fondo il bello ed il brutto dell'aspirazione di un paese: da un lato la grande voglia di crescere, di pensare alla modernità, alla tecnologia, all'ecologia, alla biodiversità, ad un senso di ricchezza di paese e non di classe o addirittura di nicchia (tipo Italia) o individuale, dall'altro lato l'effetto distorto che può creare la parallela voglia di apparire e di far apparire tutto straordinario. Se ci fate caso è così però per tutti i paesi che pensano al futuro piuttosto che rimuginare sul passato, restandovi ancorati per paura o tradizionalismo. Il Sud America è un grande laboratorio di tutto ciò ed al di là del video è importante vedere cosa c'è dietro.

Angelo.

Cayita ha detto...

Es cierto soñar no cuesta nada...
Avrei peferito un video molto piu realistico volto a risolvere o a migliorare quello che corrisponde alle vere e attuali problematiche.. da qualche parte ho letto: "si sente un vuoto nel petto quando finisci di vedere il video" ed è vero l'ho sentito anch'io...purtroppo.

Sono tanti anni che manco dal mio paese, tante cose non vivendole in prima persona non le so, sicuramente i cambiementi sono stati tanti, combattere delle problematiche que esistono da una vita non è facile, tanto meno, se al governo ci stanno degli incapaci come lo sono quasi la maggior parte dei politici.

Anche a Napoli c'è "completa assenza di cultura cittadina" come qualcuno a scritto. Sarebbe meglio evitare questo tipo di commenti per non offendere un popolo..

Marco ha detto...

Chi, 15 anni fa, avrebbe pensato che un paese come la Colombia sarebbe riuscito anche solo a migliorare la sua situazione?
Anche se la corruzione e la povertà rimangono problemi di dimensioni gigantesche, in Colombia si sente e si vede un certo miglioramento, che, anche se lieve, nessuno fino a pochi anni fa avrebbe avuto il coraggio di pensare.
Per esempio i sequestri sono diminuiti moltissimo, passando dai 2500 nel 2002 a 270 nel 2009; due delle tre principali agenzie di rating hanno recentemente alzato la valutazione sulla colombia; dal 2002 al 2008 il pil colombiano è cresciuto con una media del 7%; negli ultimi tre anni di crisi è il paese sud americano che ha retto meglio.
Tutti questi dati insieme alla voglia di andare avanti dei colombiani a me fanno credere in un futuro migliore, magari non così fantascientificamente roseo come quello del video, ma di sicuro migliore.