venerdì 9 ottobre 2009

Barack batte Piedad

Il Premio Nobel per la Pace del 2009 va a Barack Obama, "per i suoi straordinari sforzi per rinforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli".
Praticamente un anti-premio a Bush! ;-)

4 commenti:

cometa ha detto...

Esatto! L'ho pensato anch'io, ma pare che siamo stati in pochi in Italia a pensarlo.
ciao! cometa

Baltic Man ha detto...

Beh, non c'era poi tutto quel bisogno di un anti-premio a Bush...i fatti e la storia lo anti-premiano abbondantemente.

Piuttosto, perchè insignire di un premio (originariamente) cosí importante un uomo che continua ad inviare truppe in Afghanistan??

cometa ha detto...

Capisco di più il problema di governare l'uscita da quel pantano (inutile "spiegare" che Obama è il presidente degli USA, che ha basato la sua campagna non sulla pace o sulla giustizia internazionale, ma sul recupero di un ruolo autorevole degli USA a livello planetario: e che persegue questi obiettivi riaprendo il dialogo con l'Iraq invece che bombardarlo e con la Russia e la Cina invece di continuare nel riarmo) che la scelta di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi in Italia, che pur dicendosi pacifisti senza se e senza ma hanno sempre votato a favore del mantenimento delle missioni militari italiane all'estero.
Se siamo su questo piano, allora io chiedo: perché tutte le persone critiche su questo Nobel parlano sempre e solo di Afghanistan, e nessuno cita l'America Latina? Perché sull'Honduras è calato un silenzio totale?
ciao! cometa

doppiafila ha detto...

Il premio ad Obama conferma la natura politica dei Nobel per la Pace, assegnati per rinforzare tendenze ritenute positive attraverso la "ribalta" della popolaritá istantanea e globale che ne deriva. Certo, Obama non aveva bisogno di ulteriore pubblicita - ma si vede che il messaggio doveva arrivare forte e chiaro, a chi di dovere (chi? boh...).