giovedì 29 gennaio 2009

Ecco, bravo...

José Obdulio Gaviria - cugino di Pablo Escobar ed ideologo dell'uribismo - ha annunciato che si dimetterà a Marzo.

Primi risultati del cambio della guardia a Washington?

mercoledì 28 gennaio 2009

Pilastro in pericolo

Uribe lo ha detto sempre molto chiaro: i due pilastri della sua politica sono la "seguridad democrática" e la "confianza inversionista" (a volte, a seconda del pubblico, aggiunge la "cohesión social").

Un articolo del Financial Times di oggi deve averlo seriamente preoccupato. La mia sintesi é semplice: l'acqua scarseggia e la papera - sorpresa - non galleggia.

Quattro mesi fa (quando la recessione mondiale era ancora solamente un credit crunch derivato dal subprime...) l'Institute for International Finance, IIF, stimava che in tutto il 2008 sarebbero arrivati alle economie in via di sviluppo ben 619 miliardi di dollari sotto forma di flussi di capitale. Oggi, dati reali alla mano, la cifra per l'anno completo é di 466 miliardi - non male come differenza, per un dato stimato in Settembre...

Ma il peggio é la proiezione per il 2009: non i preannunciati 562 miliardi ma la miseria di 165 miliardi di dollari, circa il 60% meno che nel giá non brillante 2008.

L'ammontare della riduzione é pari al 6% del PIL delle economie interessate. Qui trovate il rapporto completo.

Un ultimo dato: nel 2007 (anno del picco) i miliardi trasferiti sono stati quasi mille... come si fa ad assorbire un colpo cosí???

martedì 27 gennaio 2009

Giornalismo cosí cosí

El Espectador mi fornisce un esempio di pessimo giornalismo ed io lo registro, per la posterità.

Il titolo dell'articolo é "La Colombia viene giudicata 'eccellente' sul turismo". I lettori di Bogotalia riconosceranno un tema a me caro, il BAE - o Bisogno d'Approvazione Esterna. Non importa chi sia o cosa rappresenti (e neanche - a ben guardare - cosa dice esattamente), ma basta un accenno di positivitá rivolta "alla patria" per fare un bell'articolo patriottimista.

In questo caso a parlare é Germán Porras, (ex?) funzionario pubblico dedicato al turismo e che - essendo nato a Toledo (Spagna) - conferisce alle proprie opinioni l'aggettivo ("esterno", straniero) che tanto piace alla stampa colombiana.

Il signore ha detto (virgolettato da El Espectador): "se le dicessi che [il voto] é eccellente con lode, [lei] direbbe che é [un giudizio] interessato. Ma ci andiamo molto vicini".

Mille domande e nessuna risposta: perché si tratterebbe di un giudizio interessato? Perché usa la prima persona plurale (noi) se non é colombiano? Il Dottor Porras é forse pagato dal Governo colombiano per promuovere l'immagine del paese? Non sarebbe il caso che El Espectador riferisse di questo particolare?
E come fanno a richiamare nel titolo un concetto che il Porras stesso squalifica come non valido? E la Colombia é eccellente (titolo) o "sfiora l'eccellenza" (come suggerisce l'occhiello)?

E perché - perché? perché???? - e qui m'indigno - devono pubblicare la seguente doppia baggianata? "Il turismo é diventato il terzo settore per esportazioni nel 2007, dopo il petrolio ed il carbone" se:
a) il turismo non é una voce delle esportazioni e
b) anche se lo fosse, in quell'anno sarebbe stato superato anche dal settore industriale, alimenti e bibite e dalla metallurgia basica (come si verifica moooolto facilmente entrando nel sito del DANE)????

Siamo forse di fronte all'ennesima, squallida, mediocre velina?

lunedì 26 gennaio 2009

Ma mi faccia il piacere


Con la solita intervista a El Tiempo ecco un'altra precandidatura: Edgardo Maya Villazón.

Mette subito in chiaro il suo programma: la Costa (ovvero le regioni dell'Atlantico colombiano) saranno centrali nel futuro politico del Paese, e lui é di lí.

Vi pare poco?

domenica 25 gennaio 2009

Lo spiraglio


Lo lascia intravedere Uribe, quando dice che se la maggioranza riesce ad esprimere un candidato unico lui non cercherà la seconda rielezione.

Tra i cavalli che sgambano, é sempre Andrés Felipe Arias a farsi notare, col materiale promozionale che vedete qui a destra.

Notare il riferimento ad Uribe come "il passato pulito": il capo deve averlo ripreso per le sconsiderate dichiarazioni di qualche giorno fa!

mercoledì 21 gennaio 2009

Terrorismo S.p.A. - recensione

Il libro di Loretta Napoleoni é stato una delusione.

Forse le aspettative erano troppo alte: la quarta di copertina promette "un'interpretazione generale della storia del nostro tempo" (!), e in prefazione l'autrice annuncia che metterà da parte la controversa analisi politica per concentrarsi sull'aspetto economico di questo fenomeno che - secondo calcoli vari - fattura il doppio della Gran Bretagna.

Le 300 pagine che seguono peró sono un mattone, un'accozzaglia di nomi (tanti), cifre (non abbastanza), toponimi di luoghi sperduti del Kazakistan e - sorprendentemente - anche un bel po' di analisi politiche.
Per caritá: sono certo che a qualcuno il libro potrá risultare interessante; e mi pare che l'autrice abbia un genuino interesse per il tema di cui tratta. Manca peró del tutto la selezione e l'organizzazione del materiale: troppi temi, trattati superficialmente - e manca una logica generale, un filo conduttore che ci prenda per mano all'inizio e che girata l'ultima pagina ci dica cosa abbiamo letto...

Resta poi insoddisfatta la mia curiosità sul caso colombiano in particolare. La stragrande maggioranza del libro é dedicata infatti al terrorismo islamico, ed ai temi a me più cari vanno solo pochi accenni: due paginette sulla "nascita del narcoterrorismo", una breve analisi della FARC e delle AUC come "stati guscio", accenni alla Colombia come un "paese in via di fallimento", una stima del fatturato dei San Andresitos (il 25% del pil nel 1996!!!), un'incomprensibile definizione delle FARC come "milizia" del cartello di Medellín (!?), la descrizione (anch'essa difficile da seguire) dei metodi del riciclaggio e l'affermazione che "in Colombia l'esercito combatte una guerra contro gruppi armati di sinistra per rendere il paese un luogo sicuro per gli affari dei miliardari"; poca roba e non particolarmente illuminante, insomma.

Giá verso la metá del libro ho cominciato a pensare di lasciarlo a metá: poteva essere la decisione giusta....


Scheda

Terrorismo S.p.A.

di Loretta Napoleoni

Il Saggiatore Tascabili
Gennaio 2008
(Pubblicato in inglese nel 2003, in italiano nel 2005)

ISBN 88-438-0577-0

sabato 17 gennaio 2009

Vargas LLeras decide a Marzo

In un'intervista a Darío Fernando Patiño su El Radar di Caracol, il segretario di Cambio Radical rende espliciti i propri progetti: a Marzo, dopo sei mesi in giro per le regioni del Paese, deciderá se lanciare la propria candidatura alla Presidenza della Repubblica.

Patiño nota immediatamente che tra due mesi ancora non si saprá se Uribe si ricandida o meno. "Non importa", dice Vargas LLeras.

E Juan Manuel Santos? Teoricamente, con Vargas LLeras ha l'accordo di perseguire una candidatura unica, nel caso Uribe non si presenti. In pratica, ognun per sé e Uribe su tutti.

venerdì 16 gennaio 2009

Occhio a Gina

Gina Parody, popolare senatrice dalle montature colorate, si é dimessa.
Ed é riuscita a far passare questo gesto - certo preludio ad una prossima candidatura - come un gesto di fedeltá ad Uribe.
"Non potevo restare al Senato, sennò sarei stata costretta all'opposizione".

Geniale.

Credo stia considerando la corsa alla Presidenza. Puó farcela: é perfetta. Giovane, molto nota, ben voluta, intelligente, politica di professione ma con immagine anti-politica, non legata ad alcun nome del passato, uribista ma smarcata dal capo, elitista ma vendibile alle masse, moderna e anche sveglia, astuta.

Magari alla fine dirotta su un posto da Governatore, o su una campagna piú "indipendente" per tornare al Senato, o su Bogotá. Ma sono sicuro che un pensierino a Casa de Nariño ce lo sta facendo...

martedì 13 gennaio 2009

Intervista ad "Alfonso Cano"

La rivista spagnola Cambio16, nei suoi Quaderni per il Dialogo, pubblica un'intervista di Jorge Melgarejo ad "Alfonso Cano", successore di Tirofijo alla guida delle FARC.

La trovate qui in formato PDF.
Si trova anche sul sito delle FARC, per cui non si dovrebbe trattare di una bufala (come altre).

C'é molto, nelle dodici pagine del pezzo. Di tutto, mi resta un sapore un po' stantio, come se l'intervistato fosse rimasto - come dire - indietro nel tempo; come se da trent'anni vivesse isolato dal mondo. Appunto.

lunedì 12 gennaio 2009

Uribito presente

Dopo la nuotatina col capo, il Ministro dell'Agricoltura Andrés Felipe Arias rende ufficiale (per quanto possible, nell'aspettativa irrisolta del referendum) le proprie ambizioni presidenziali. Lo fa con un'intervista ad El Tiempo (sopresi?) e dimostra allineamento totale ad Uribe - e quindi buone possibilitá di giocare un ruolo!

L'intervistatore, André Gomez Osorio, si considera soddisfatto di aver estratto questa mezza confessione, e poi si guarda bene dal domandare sul programma del neo-candidato. Che importa? La parola d'ordine é "Uribito continuerá l'opera di Uribe", per cui é meglio non complicare le cose con proposte economiche, di politica estera, sociale eccetera.
Per Arias (e per El Tiempo, che se dovesse andar male con questo ha sempre il Ministro della Difesa), la decisione dei colombiani dev'essere orientata da un solo elemento: la sicurezza (e quella democratica, per essere precisi), campo sul quale il Polo ha una posizione "grigiastra", pronto com'é a lasciare che il futuro del Paese sia orientato dalle FARC.

Di sé Arias ci dice poche cose: che sarebbe disposto a fare consigli comunitari ogni giorno della settimana e che - vista la giovane etá - non ha relazioni oscure nel proprio passato.

A buon intenditor...

sabato 10 gennaio 2009

Video su Bogotá

Sono ormai due anni che esiste la campagna "Y tu, ¿qué sabes de Bogotá?"; anche se non é una novitá, mi piace seguire i vari tentativi di creazione ed affermazione dell'immagine della cittá.

Ecco quindi un collegamento a Blogotá, che mette in linea una collezione di minivideo che fa parte di questa campagna.

venerdì 9 gennaio 2009

La Colombia? A Cavallo!

Domingo Cavallo, noto politico argentino, é stato in Colombia ed ha pubblicato le proprie impressioni di viaggio sul suo blog.

Sono ben cinque articoli:
- il primo su progresso, pace e democrazia;
- il secondo sull'economia ("ben organizzata");
- il terzo sul capitale sociale ("un vantaggio competitivo per il Paese");
- un quarto sul vigore e la fertilitá degli imprenditori locali e finalmente
- il quinto con una raccomandazione finale: il successo colombiano é fondamentale per l'integrazione latinoamericana, ed i vicini (Ecuador e Venezuela) ma anche Bolivia ed Argentina farebbero bene a rendersene conto.

Una lettura interessante, anche perché é raro che un politico del peso di Cavallo tenga un vero blog.

martedì 6 gennaio 2009

Deprimente, ma vero

La nomina di Álvaro García come ambasciatore di Colombia in Argentina mi deprime.

É che il signor García é stato direttore di Noticias RCN per diversi anni, fino alle sue dimissioni a metá dell'anno scorso.

Ci sono ancora dubbi su perché l'acronimo RCN venga scherzosamente letto "Radio Casa de Nariño"? Che favori avrá fatto o che suprema sintonia avrá trovato col Presidente Uribe per passare dalla direzione dei telegiornali di uno dei due canali TV del Paese ad una delle Ambasciate piú ambite?



Dalla rete, i commenti di:
- Juan Linares (che anticipava la notizia il 22 di Settembre)
- Colombia Hoy (molto completo)
- Juan Sin Miedo (secondo il quale dietro la rinuncia di García ci sarebbero gelosie professionali)
- Nolecreemosarcn (il nome del blog parla da sé)
- haVladdorias (che s'indigna e pubblica la foto di questo post).

domenica 4 gennaio 2009

Foto Op




















Il Presidente della Repubblica Álvaro Uribe Velez nuota coi ministri Andrés Felipe Arias (Agricoltura, alla destra) e Diego Palácio (Protezione Sociale).

Io questa foto l'avrei evitata, per l'evidente potere evocativo (vedi qui sotto). Ma la considerazione vale solo per il pubblico italiano, per cui tutto OK in Colombia!