mercoledì 26 agosto 2009

Sono d'accordo

La Camera dei Deputati colombiana ha approvato un progetto di legge che cambia il nome dell'Aeroporto di Bogotá da Eldorado a Luis Carlos Galán.

L'idea mi piace, per vari motivi.
Il piú faceto? Che almeno ci scampiamo che lo si chiami "El nuevo Dorado", schifoso rebranding inventato da Opain per vendere quattro mani di vernice come un nuovo aeroporto.
Piú serio invece il motivo principale: i nomi di chi é stato ucciso per le proprie idee devono risuonare, non devono mai essere dimenticati. Se anche solo un bambino, tra 20 anni, chiederá: "mamma, chi era Galán?", allora ne sará valsa la pena.

lunedì 24 agosto 2009

Decoupling alla colombiana

"Ci sono dei colombiani che sono riusciti a separare la propria sorte personale da quella della Nazione, ed ai quali le cose vanno bene anche quando al resto dei colombiani vanno male. [...] A volte in Colombia mi pare di vivere in un paese occupato, occupato dai governi che maltrattano tutti i giorni la gente comune, le classi medie e gli imprenditori non monopolisti"

Tratto dall'intervento di Jorge Enrique Robledo, senatore del PDA, durante il dibattito sulle basi americane in Colombia.

Confermato il Festival per il 2010


Il Festival Iberoamericano del teatro di Bogotá avrá luogo nel 2010 - come ogni due anni - nonostante la scomparsa dell'organizzatrice tradizionale, Fanny Mickey, un anno fa.

La cittá sará di nuovo Capitale del Teatro dal 19 Marzo al 4 Aprile dell'anno prossimo. La locandina (qui a destra) é emersa da un concorso, e ricorda la scomparsa "madre" del festival come quasi tutte le altre proposte finaliste.

Direttore del Festival sará Miguel Durán.

sabato 22 agosto 2009

Mi Colombia - recensione

Questo documentario nordamericano si avvicina alla Colombia senza pretese di analisi politico o sociologico, ma disposto a trovare il "buono" ed il "bello" delle varie regioni del Paese.

Lo fa esplorando i "soliti sospetti": feste e tradizioni popolari, la musica, la natura e - soprattutto - la Gente, quella con la G maiuscola, quella che non esiste da nessun'altra parte al mondo, quella che fa la differenza, quella "hechada pa' 'lante", quella "berraca" e mi fermo per non diventare antipatico.

In 60 minuti (qui la prima parte da YouTube) ci si fa un'idea delle realtá piú superficiali e di "classe media": storie di pic nic la domenica in macchina (dove é evidente che il punto di vista é ristretto a quella minoranza che la macchina ce l'ha), interviste a professori universitari, artisti e cantanti famosi, descrizioni delle tradizioni natalizie (dai Re Magi ai canti della novena) e - va riconosciuto - qualche tentativo d'includere a non-privilegiati (anche se solo come note di colore).

C'é il calcio, il baseball, il caffè (non c'é la cocaina, né la guerriglia, ma non devono per forza esserci sempre), il Carnevale di Barranquilla, il Museo del Oro, García Márquez e qualche altro scrittore "eccezionale" (noto forse nel quartiere), la cumbia il porro e il currulao, insomma - "el combo completo".

Chiudono le dichiarazioni di Juanes e Edgar Renteria, che aiutano a comprendere alcuni aspetti della Colombianitá che posso prendervi alla sprovvista se non siete preparati; frasi come "essere colombiani signiofica difendere a morte il Paese, é sentirlo con una passione assoluta" e "noi colombiani crediamo che Dio ha ricreato il paradiso in Colombia" non possono lasciare indifferenti ed aiutano a capire certi meccanismi che visti in azione lasciano quanto meno perplessi.

Tutte le informazioni su "Mi Colombia" le trovate qui.

venerdì 21 agosto 2009

Nasce "Confianza electoral"

É il futuro partito (o rete o movimento o chissá cosa) di Antanas Mockus, Enrique Penalosa e Lucho Garzón (a destra nella foto de El Tiempo).

I tre - tutti ex primi cittadini di Bogotá - sono ció che resta dei "quintuples" dopo la dipartita di Sergio Fajardo e di Marta Lucía Ramírez, l'uno in corsa come indipendente, l'altra pre-candidata conservatrice.

La proposta é credibile: Mockus ha fatto evolvere i cittadini ed il loro senso civico, Penalosa gli ha dato parchi, ciclovie e TransMilenio, "Lucho" ha messo l'accento sulla solidarietá. Ce n'é abbastanza per stimolare la fantasia e la passione degli antiuribisti, specie di quelli che non apprezzano l'estremismo (percepito) del Polo Democratico Indipendente.

I tre ("tre tenori" per El Tiempo, "tre moschettieri" per lasillavacia.com, "trigemini" per El Espectador) si dichiarano contro la seconda rielezione di Uribe (ci mancherebbe!), ma strizzano l'occhio alle sue politiche: cercano "confianza electoral" (come quella "inversionista" di Uribe) e "seguridad ciudadana" (ed evidentemente anche democratica) - fessi non sono, e sanno che il centro é tendenzialmente con Uribe.

Da seguire.

giovedì 20 agosto 2009

Pizzicato

No, non é una tecnica musicale; é il destino toccato in sorte ad Alírio Villamizar Afanador.

Senatore conservatore (e vicepresidente del Partito), é uno degli accusati di aver ricevuto "favori" dal Governo a cambio del suo voto favorevole alla rielezione di Uribe, nel 2005. Nel suo caso, il favore sarebbe stato l'assegnazione di una "notaría", ovvero di un ufficio al quale ogni colombiano deve recarsi per legalizzare firme, fare dichiarazioni giurate, celebrare compravendite eccetera. Sono talmente numerosi gli atti da farsi in notaría che esserne titolare equivale ad avere il diritto di stampare denaro.

Ora, al buon Alírio le cose devono essere andate proprio bene. La polizia giudiziaria ne stava perquisendo l'appartamento per provare certe transazioni finanziarie, quando ha scoperto centinaia di milioni di pesos in contanti (c'é chi dice 700 milioni, chi addirittura un miliardo).

Bravo Alírio, una promessa della politica colombiana!

mercoledì 19 agosto 2009

Felipe Zuleta fa i nomi

Trentadue persone, col loro voto, hanno permesso al referendum per la ri-rielezione di continuare il suo cammino. Non é ancora giunto alla meta, ma l'importante e che non lo abbiano bloccato loro...

Felipe Zuleta, acido blogger in esilio, ne riporta i nomi sul suo blog. Lo stesso faccio io, fedele alla vocazione di Bogotalia come diario e bloc notes.

Alla Camera:
1. Oscar Arboleda (Alas-Equipo Colombia)
2. Constantino Rodríguez (Alas-Equipo Colombia)
3. Gustavo Puentes (Partido Conservador)
4. Heriberto Sanabria (Partido Conservador)
5. Pedrito Tomás Pereira (Partido Conservador)
6. Carlos Augusto Celis (Partido de La U)
7. Roy Barreras (Partido de La U)
8. Germán Viana (Partido de La U)
9. Odín Sánchez (Partido de La U)
10. Dairo José Bustillo (Apertura Liberal)
11. William Vélez (Colombia Democrática)
12. Luis Enrique Dussán (Liberal independiente)
13. César Londoño (Convergencia Ciudadana)
14. Álvaro Alferez (Convergencia Ciudadana)

Al Senato:
1. Armando Benedetti (Partido de La U)
2. Marco Alirio Cortés (Partido de La U)
3. Carlos Barriga (Partido Conservador)
4. Eduardo Enríquez (Partido Conservador)
5. Daira Galvis (Convergencia Ciudadana)
6. Víctor Velásquez (Colombia Viva en Unidad Cristiana)
7. Alirio Villamizar (Partido Conservador)
8. José Darío Salazar (Partido Conservador)
9. Juan Manuel Corzo (Partido Conservador)
10. María Isabel Mejía (Partido de La U)
11. Juan Carlos Vélez (Partido de La U)
12. Elsa Gladis Cifuentes (Cambio Radical)
13. Claudia Rodríguez de Castellanos (Cambio Radical)
14. Samuel Arrieta (Convergencia Ciudadana)
15. Tulio Bernal (Alas-Equipo Colombia)
16. Rufino Córdoba (Colombia Democrática)
17. Alexandra Moreno (MIRA)
18. Jairo Tapias (Cambio Radical)

Twitter


Stimolato da questo post di Catalinapordios, mi sono messo a "seguire" i tweet di vari candidati alla presidenza: sono proprio curioso di vedere come vanno!

Non ch'io sia un gran twitter - né granché convinto del futuro del microblogging - ma sono sicuro che qualche cinguettio interessante verra fuori...

A presto.

martedì 18 agosto 2009

Planeta Finito sulla Colombia

Planeta Finito é un programma di viaggi trasmesso dalla TV spagnola LaSexta nel 2006 e 2007.

Il capitolo dedicato alla Colombia é presentato da Félix Álvarez, che ci porta a Bogotá (Cattedrale di Sale di Zipaquirá, Andrés Carne de Res, il Museo dell'oro...), a Cartagena ed a San Andrés.

Conclude con un "Colombia es Pasión" che a me risulta non troppo simpatico ma che - devo ammetterlo - é in linea col tono allegro e spensierato del format.

La prima parte é qui, poi seguite gli altri video per vederlo tutto.

lunedì 17 agosto 2009

Vicky Dávila ed il marito camaleonte

Vicky Dávila dirige una radio (La FM), presenta "La cosa política" al TG di RCN ed é una delle giornaliste "di grido" in Colombia. Di recente, ha intervistato Hugo Chávez: bel colpo.

Vicky Dávila é sposata con José Eduardo Gnecco Cerchar.

Secondo Wikipedia, il novello sposo é un "impreditore della costa".

Per molti blog e siti alternativi, si tratterebbe di un ex senatore: uno dei nomi in calce al famigerato Accordo di Ralito, firmato nel 2001 tra leader paramilitari e politici emergenti per "riformare la Patria" con un "nuovo contratto sociale". Di recente é stato ritirato il mandato di cattura che lo teneva profugo in Italia, piú precisamente a Roma.

Per Noticias RCN peró, di professione sarebbe invece "oculista".

Ma chi é davvero, il marito misterioso?

domenica 16 agosto 2009

Uribe e le buone maniere


Fiera del libro di Bogotà, Agosto 2009, tratta da El Espectador

giovedì 13 agosto 2009

Jaime Garzón - dieci anni dall'omicidio

Esportazioni verso il Venezuela

Riprendo in forma sommaria un post di Economía y Políticas Públicas, il blog del Professor Fernando Azuero. La sua tesi (o meglio: quella di un suo gruppo di studenti) é che una parte dell'aumento di esportazioni dalla Colombia in Venezuela sia dovuto alla sovraffatturazione, a sua volta generata dal controllo sul cambio del dollaro implementato dal governo del paese vicino.

Ma andiamo con ordine, e facciamo un esempio con quattro personaggi.
- L'esportatore colombiano (EspCon)
- L'importatore venezuelano (ImpVen)
- La Comisión de Administración de Divisas venezuelana (CADIVI)
- Una tonnellata di carne.

Per chiarezza, riporto prima la descrizione di una transazione "corretta", senza furberie: EspCon vende ad ImpVen una tonnellata di Carne. Il prezzo di mercato é 2 Dollari Americani (USD), per cui il costo totale dell'operazione é 2,000 USD.
ImpVen allora va dal CADIVI, mostra la fattura e dice: "ho bisogno di comprare 2,000 dollari al cambio ufficiale" e presenta la somma necessaria.
Diciamo che al cambio ufficiale il Dollaro sia quotato a 2,000 Bolivar: ImpVen consegna al CADIVI 4 milioni di bolivar (2,000 x 2,000), si prende il suo fascio di verdoni e li consegna all'EspCon. Tutti contenti.

Vediamo come funziona lo scenario di sovraffaturazione: le due parti si mettono d'accordo e con un minimo intervento sul prezzo di vendita dichiarato riescono a fer piú soldi di qualsiasi macelleria.
La transazione fisica é la stessa: passa di mano una tonnellata di carne. Ma la fattura riporta un prezzo per chilo di 5 USD, invece di due. Il totale é quindi 5,000 Dollari.
Armato di tale documento, ImpVen dovrebbe andare al CADIVI a comprare i dollari "ufficiali" per pagare EspCon. Dovrebbe sborsare 10 milioni di bolivar (5,000 per 2,000), cioé ben 6 milioni in piú che nello scenario onesto.
Qui entra in scena la furbata: oltre alla carne, EspCom gli manda pure 1,500 Dollari. L'importatore li riceve e li cambia al mercato parallelo venezuelano, dove il cambio USD/Bolivar sta - diciamo - a 4,000. Per 1,500 dollari gli daranno quindi 6 milioni di Bolivar (1,500 x 4,000), guarda caso proprio quelli che deve versare in piú al CADIVI!

Il gioco é fatto: l'Esportatore Colombiano ha investito 3,500 dollari (duemila della carne e mille e cinquecento per "il giochetto") e ne riceve indietro cinquemila: un guadagno del 43%, senza neppure considerare il margine di profitto della tonnellata di carne!

martedì 11 agosto 2009

Gli eletti

"Ci siamo resi conto che la differenza tra la Colombia ed il resto del mondo la fa la gente ed i suoi valori".

Cito testualmente María Claudia Lacouture, da un'intervista de El Espectador. Le avevano chiesto "Perché Colombia es Pasión?".

lunedì 10 agosto 2009

Unasur e le basi

Alla riunione dei Presidenti Latino Americani Uribe non ci sará (ed ai colombiani il foglio di regime ha spiegato le sue buone ragioni).

Al suo posto, manda la viceministra degli Esteri, Clemencia Forero (vedi titolo da El Tiempo on line qui a destra)

Nell'articolo - peró - di Forero non si parla: troppi dettagli possono confondere il lettore. Ad esempio, non si dice che durante il golpe anti-Chavez del 2002 la Forero era Ministro degli Esteri incaricato, e si affrettó a salutare l'ascesa di Cardona come una buona notizia eccetera eccetera.

Al lettore colombiano curioso ("cosa staranno discutendo tutti i capi di Stato del mio continente?") consiglio... la stampa messicana!

domenica 9 agosto 2009

In garanzia?

Nel Febbraio del 2008, Juan Manuel Santos ha visitato Israele per - tra le altre cose - completare l'acquisto di 24 aerei Kfir della Israel Aerospace Industries.

A fine Giugno di quest'anno sono arrivati i primi quattro; il 20 Luglio uno di questi ha avuto un incidente in fase d'atterraggio a Cartagena, pilotato da un'israeliano (probabilmente dipendente della IAI). La foto a destra é tratta da PBH.

In un comunicato sgrammaticato ed evidentemente mal tradotto dallo spagnolo, la IAI dice che sostituirá l'aeroplano.

sabato 8 agosto 2009

Las comadres de la parapolítica - recensione

di Juan Carlos Giraldo.

La storia di Eleonora Pineda merita un libro migliore di questo. Da estetista a deputata; dal dorso d'un asino (su cui andava a scuola) al Parlamento, e poi al carcere; da Pueblo Nuevo a Bogotà, passando per le mille fincas dei paramilitari, spesso accompagnata dal politico di turno.

A suo nonno gli hanno sparato in testa - lei presente. Il fratello Máximo "lo hanno sparito"; idem suo padre: all'epoca, l'Urabá non era proprio un posto sicuro. Tocca poi a due fratellastri, poi a due fratelli - uno ucciso ad un posto di blocco dell'esercito, l'altro un "falso positivo". Una strage. Un esempio (tra migliaia) di cosa significhi la violenza e di quanto valga la vita in Colombia.


Speravo - ed il titolo m'incoraggiava - che il libro mi raccontasse questa storia. Macché: su 400 pagine, almeno la metà sono dedicate ad altre storie di mafia, parapolitica, violenza e narcotraffico. L'omicidio Garzón, alias Cadena, le foto succinte di Yidis Medina per SOHO, i gemelli Mejía Múnera, la storia di Don Berna... tutte incredibili, interessanti e fondamentali, ma una distrazione da quella che sarebbe potuta essere una gran bella biografia.
Va detto che Giraldo se ne rende conto, e dedica pagina 407 a spiegare il libro é una storia della parapolitica e non una biografia delle "comadri".

Sarà pure che il titolo e la 4a di copertina glieli ha imposti l'editrice, ma come lettore mi sento imbrogliato.



venerdì 7 agosto 2009

Sí(tp)

Il Sistema Integrato per il Trasporto Pubblico (SITP) é una scommessa sul futuro di Bogotá: che ci si possa muovere efficacemente per la città importa a tutti, poveri e ricchi, giovani e vecchi, locali e turisti, di destra e di sinistra.

Il TransMilenio ha portato ordine in alcuni corridoi fondamentali, ed ora il SITP mostra la via per ridurre ulteriormente il caos e modernizzare il trasporto pubblico: biglietto unico, razionalizzazione delle linee, nuovo modello imprenditoriale, coordinamento tra bus, metro (se e quando ci sarà), TransMilenio ed auto... insomma, un piano completo e moderno.

Il SITP fa parte del Plan Maestro de Movilidad (PMM), promosso da Garzón ed approvato nel 2006; non é quindi una novità né una sorpresa. Mi fa piacere comunque che il sindaco Moreno abbia scelto di andare avanti: il tema é spinoso, gli interessi sono molti (e quasi tutti contrari...) e servirá molta determinazione per portare avanti il progetto fino alla fine (prevista tra 5 anni).

I bogotani sanno quant'è difficile andare contro la lobby dei trasportatori, ed alcuni hanno accolto l'annuncio con scetticismo. Altri ne criticano alcuni aspetti (come Álvaro Pachón su Economía y Políticas Públicas); io incrocio le dita e cerco di informarmi meglio, sperando (per Bogotá ed i bogotani) che la cosa vada avanti...

giovedì 6 agosto 2009

Colombia es Pasión

Ho perso il conto di quanti post ho titolato così, ma - come dice in Colombia - questa campagna per la "marca Paese" me saca de quício.

Stavolta segnalo un articolo di Mario Morales di qualche giorno fa, che elabora sul tema. Buona lettura.

Arriva il superTransmilenio

Foto tratta da El Tiempo.

mercoledì 5 agosto 2009

Il figlio di José Obdulio Gaviria

Si chiama Juan José Gaviria Mira, e secondo lasillavacia.com lavora per Editorial Planeta (ha scritto pure un editoriale per El Tiempo - senza firmare col secondo cognome, peró).

Prima é stato secondo segretario presso l'Ambasciata di Colombia in Messico, con l'Ambasciatore Luis Camilo Osorio Isaza (vedi immagine a fianco).

Prima ancora (nel 2006) lo troviamo in Italia, come assessore dell'Ambasciata colombiana (sempre con Osorio ambasciatore) - almeno secondo gli atti della seconda sessione del comitato di esperti overnativi eccetera eccetera dell'Unidroit.
Qui sotto riporto un estratto del documento, con parte della delegazione colombiana (l'unica ad includere addirittura l'Ambasciatore in persona).

M'interessa seguire i suoi passi (solo quelli pubblici, naturalmente) perché credo possa raccontarci qualcosa: vedremo cosa!


martedì 4 agosto 2009

Colombia inedita

Una delle sezioni de lasillavacia.com si chiama "histórias" e contiene articoli od interviste di approfondimento. Le "storie" sono originali, non riprese da altri media e ben più corpose di un post - sono tentato di chiamarle addirittura "articoli".

Ne segnalo una, "El país inédito", in cui Jaime Pérez Múnevar, fotografo de El Colombiano, mostra alcune delle sue foto e racconta perché non sono state pubblicate.

Se volete capire perché l'autopercezione dei colombiani é spesso filtrata dal rosa, seguite il link.

lunedì 3 agosto 2009

Tutto chiaro?



L'immagine é tratta dalla home page de El Tiempo, ed il titolo é un esempio di giornalismo - da evitare.

Non so chi sia Mauricio Vargas o di cosa tratti il suo editoriale - e non mi viene alcuna curiositá di scoprirlo....